Biossido di titanio, si schierano le associazioni Ue: l’additivo va messo al bando

Nove associazioni europee hanno scritto alla Commissione europea per chiederle di seguire l’esempio francese e presentare una proposta legislativa che rimuova l’E171 dall’elenco UE degli additivi alimentari autorizzati. Il provvedimento francese che sospende l’immissione nel mercato di prodotti che contengono tra gli additivi il biossido di titanio, sarà esaminato nel corso di una riunione del comitato permanente per le piante, gli animali, gli alimenti e i mangimi che si terrà il 13 maggio 2019. Le associazioni chiedono anche di non sollevare obiezioni o avviare procedimenti legali contro la misura francese.

Il decreto francese si basa sul principio di precauzione dopo che l’Anses ha recentemente confermato che permangono significative incertezze riguardo agli effetti sulla salute per i consumatori dell’additivo E171. Un principio – spiegano le associazioni – che dovrebbe seguire anche la Commissione europea: un additivo alimentare può essere autorizzato solo se il suo uso è sicuro, tecnologicamente giustificato e se non comporta rischi per il consumatore ma benefici. Per quanto riguarda il biossido di titanio, l’Anses spiega che permangono incertezze scientifiche e lacune nei dati che non consentono di sciogliere i dubbi circa la sua sicurezza.

Scrivono le associazioni: “La Commissione europea dovrebbe  applicare il principio di precauzione e proporre di rimuovere l’E171 dall’elenco Ue degli additivi alimentari autorizzati. È interessante notare che queste incertezze derivano in parte dall’incapacità dei produttori di fornire i dati necessari per condurre la valutazione del rischio. L’approccio “nessun dato, nessun mercato“, che prevale nel settore delle sostanze chimiche ai sensi della legislazione REACH, dovrebbe applicarsi anche alle sostanze regolamentate presenti nel settore alimentare, come gli additivi alimentari”.

Nella loro lettera, le associazioni ricordano che non vi è alcuna necessità tecnologica convincente per l’uso di E171. Inoltre lo stesso additivo viene utilizzato solo a fini estetici non ha alcun valore nutrizionale, né svolge alcuna funzione tecnologica benefica nel cibo (ad esempio prolungando la durata di conservazione).