“Altro che 12 euro in meno al mese…” Da Tim arriva il modem e sparisce lo sconto

Caro Salvagente, anche io ce l’ho con Tim. Sono una persona che pensava di essere attenta e difficilmente truffabile… invece mi hanno “venduto” il famoso modem a 5 euro al mese, promettendo uno sconto in bolletta di 12 euro per sempre. Vi giuro che sono stata attentissima alle parole dell’operatore anche durante la registazione del contratto e lui ha ripetuto più volte questo sconto in bolletta di 12 euro, unica motivazione per la quale ho accettato. Adesso mi ritrovo la bolletta aumentata per il.costo del modem di cui non avevo bisogno… e nessuno sconto di 12 euro!!! Ho avviato la segnalazione al 119 dove mi dicono che verrò contattata entro 10 giorni
Voi ci credete???? Come si può avere la registrazione del contratto? E se è manomessa? Che tristezza questo mondo che prova sempre ad approfittarsi delle persone… potete darmi qualche consiglio? Cosa possiamo fare noi consumatori perennemente circuiti?

Marzia Caputi

Cara Marzia, capimo bene la sua rabbia. Anche la persona più attenta e scrupolosa, può incorrere in queste vendite scorrette da parte di alcuni call center.

Venendo alla sua richiesta di consigli abbiamo utilizzato Valentina Masciari, responsabile utenze di Konsumer Italia, per indicarle e indicarci cosa fare in questi casi. Ecco cosa ci ha risposto.

Non è infrequente dover registrare lamentele sulla questione modem. I venditori inventano le formule più strane per riuscire ad inserirlo nel contratto, facendo credere al mal capitato cliente che non pagherà comunque nulla ma alla fine tutti si sono ritrovati con l’addebito. L’unica cosa che si può sperare, è che con le nuove regole sul modem libero, si riesca a superare questa distribuzione selvaggia di tali apparati. Nel caso concreto della lettrice, la strada da seguire è quella di richiedere la registrazione vocale. È vero che ci sono stati casi di manomissione di queste ma, all’ascolto si riconoscono subito.

Quindi, consiglio di richiedere per iscritto tale registrazione, perché quanto riportato in fattura non corrisponde al contratto sottoscritto. È necessario, che questo sconto, però, sia stato menzionato nel corso della registrazione del contratto, perché molte volte, prima della registrazione vendono un’offerta, al momento poi dell’effettuazione del vocal order, alcune parti vengono omesse ma il cliente, pensando alla conversazione fatta pochi minuti prima, magari acconsente a proposte differenti.

Non mi sembra sia il caso della signora ma è questo che succede su moltissimi contratti.

Se poi Tim non esibisse tale registrazione, la signora può sempre richiedere l’avvio di una conciliazione paritetica con il gestore, procedura più veloce, nella quale appunto, richiederà quanto necessario a verificare l’iter seguito da Tim e ottenere quindi che le venga applicato lo sconto promesso e chiedere contestualmente di recuperare i mesi durante i quali non ha usufruito dell’agevolazione prospettata.