Bollette: è ora di dire addio agli oneri di sistema?

Dopo gli utlimi aumenti delle bollette dell’elettricità e del gas è arrivata l’ora di mettere le mani sulla giungla degli oneri di sistema? E magari cancellare voci (solo formali, dato che finiscono tutte nelle medesime casse statali) che non hanno più senso?

Federconsumatori e migliaia di cittadini che hanno firmato la petizione dell’associazione dei consumatori ci credono. E ieri hanno consegnato alla decima Commissione del Senato le firme per chiedere al Parlamento di modificare la composizione della bolletta elettrica. Non solo.

Federconsumatori chiede anche  la possibilità per le famiglie in povertà energetica di avere in automatico il bonus luce e gas e quello idrico, nonché l’avvio di una indagine nazionale sulla povertà e sulla vulnerabilità energetica. Gli strumenti ci sarebbero:  le banche dati esistenti, ovvero il Sistema Informativo Integrato gestito dall’Acquirente Unico e la banca dati dell’Inps per i dati relativi all’ISEE.

La proposta di rimodulazione degli oneri di sistema prevede di mantenere alcune componenti, come quelle a copertura degli oneri per il bonus elettrico e quella per gli incentivi alle fonti rinnovabili, e di eliminarne altre, come quelle a copertura degli oneri per il decommissioning nucleare e per le agevolazioni tariffarie riconosciute al settore ferroviario.

“Ci aspettiamo ora che il governo si assuma un preciso impegno in direzione di una complessiva riforma di sistema – dice il presidente dell’associazione Emilio Viafora – che sia finalmente improntata all’equità ed alla sostenibilità, eliminando finalmente tutte quelle voci che nulla hanno a che fare con i consumi di energia”.