“C’è ancora da fidarsi di Sky?”

Egregio direttore, mi consenta di raccontare il mio caso, probabilmente comune ad altri lettori.
In data 30/11/2017 aderisco all’offerta SKY di avere in prova per 6 settimane un decoder al prezzo di € 9,00.
Mi vengono immediatamente trattenuti dal c.c. € 80,00 a titolo di deposito cauzionale.
Mi contatta quindi un tecnico che, contrariamente a quanto assicuratomi in precedenza, mi dice che dovrà intervenire sull’impianto condominiale.
A questo punto rinuncio immediatamente all’offerta, dandone comunicazione ufficiale al tecnico e a SKY, tramite raccomandata R.R.
Da allora sono trascorsi nove mesi e non ho ancora avuto indietro i miei € 80,00.
Ho telefonato molte volte a SKY e ogni volta mi hanno assicurato che il rimborso sarebbe arrivato a breve.
Non aggiungo altro: ciascuno giudichi della serietà di SKY, io sto pensando di rivolgermi a un avvocato. Ormai si tratta di una vera e propria presa in giro.
Con ossequi.

Gaspare Lombardo

 

Caro Gaspare, iniziano davvero a essere troppi i casi come quello da lei segnalato in cui una società trattiene indebitamente una caparra. Era già successo con Infostrada, ora è la volta di Sky.

In questo, come in quel caso, è bene ricordare che il pagamento di questa somma viene richiesto prima dell’attivazione del contratto, quando in genere il deposito cauzionale, dove richiesto, viene addebitato sulla prima fattura.

Detto ciò, è chiaro che c’è qualcosa di irregolare; infatti,  anche tralasciando l’anomalia di tale deposito cauzionale,  perché non è possibile restituire questi soldi, quando la natura della cauzione stessa presuppone che ciò venga effettuato, a maggior ragione se il servizio non viene attivato?

Il nostro consiglio è di inviare una messa in mora a Sky per la restituzione immediata del deposito cauzionale e se il gestore non procedesse alla restituzione del dovuto, di ricorrere a una conciliazione.

E’ evidente anche che tale comportamento va assolutamente segnalato all’Autorità Garante , in quanto se questo è il modo di operare, si profilano i contorni di un abuso ai danni dei consumatori.