Inquinamento, Ikea: via la plastica monouso dai punti vendita entro il 2020

Ikea è la prima multinazionale che si è impegnata, entro il 2020, ad eliminare da tutti i suoi punti vendita, i prodotti in plastica monouso. “Diventare veramente circolari significa soddisfare i mutevoli stili di vita delle persone, prolungare la vita di prodotti e materiali e utilizzare le risorse in modo più intelligente – sostiene Lena Pripp-Kovac, Sustainability Manager del gruppo svedese -. Per mettere in pratica questi principi progetteremo tutti i prodotti fin dall’inizio per essere riutilizzati, riparati, riqualificati per altri usi, rivenduti o riciclati”.

L’azienda, inoltre, si impegna a ridurre l’impronta ambientale dei suoi prodotti, a fare consegne a domicilio a zero emissioni entro il 2021, ad aumentare l’offerta di piatti vegetariani in mense e ristoranti, a usare solo energia rinnovabile e materiali riciclati entro il 2030.

La decisione dell’azienda non poteva non incontrare il favore di Greenpeace da anni impegnata a sensibilizzare le multinazionali perché riducano il ricorso alla plastica usa e getta, a imballaggi e contenitori monouso. Sostiene Giuseppe Ungherese, della campagna Inquinamento di Greenpeace: “La decisione di Ikea di rimuovere la plastica monouso dai suoi negozi è un passo importante nella giusta direzione. È giunto il momento anche per altre multinazionali di fare lo stesso e di ridurre drasticamente la quantità di plastica usa e getta immessa sul mercato. Ogni minuto che passa, nei mari del Pianeta finisce l’equivalente di un camion pieno di plastica, un quantitativo inaccettabile di rifiuti che ha raggiunto anche località remote come l’Antartide, l’Artide e il punto più profondo dell’oceano, la Fossa delle Marianne”.