Tempo di grigliate, quale barbecue scegliere?

Il mensile svizzero Ktipp ha testato 10 barbecue a gas promuovendo a pieni voti Weber e bocciando l’italiana Campigaz. In mezzo i modelli Jamestown e Ikea che ottengono un giudizio buono pur con notevoli differenze di prezzo

Novanta bistecche di maiale e 140 salsicce passate sulla griglia per decretare il miglior barbecue a gas dell’anno. È il test realizzato su 10 modelli dal laboratorio tedesco Applitest di Norimberga per la trasmissione svizzera “Kassensturz” e il mensile K-Tipp. A conquistare il primo posto, con un prezzo che sfiora i 500 euro, è stato il barbecue “Spirit E-210” di Weber, unico modello a ottenere un giudizio complessivo “molto buono”. Bocciato il modello “Xpert 200 LW” dell’italiana Campigaz che ottiene insufficiente. In mezzo alcuni modelli meno cari come Kane di Jamestown, venduto da Obi a circa 200 euro, e altri ancora più costosi come il Grillskar di Ikea che supera i 600 euro.

Prezzi molto variabili: buoni risultati anche con 200 euro 

Il vincitore (il barbecue “Spirit E-210” di Weber) viene premiato soprattutto per la qualità della cottura: bistecche e salsicce sono risultate uniformemente dorate, con l’impronta della griglia ben marcata e una cottura omogenea. Apprezzate anche la solidità costruttiva e la facilità di pulizia. Qualche limite è emerso solo nella prova di resistenza agli agenti atmosferici: dopo il test con acqua salata, sul barbecue sono comparsi alcuni punti di ruggine. Il rovescio della medaglia è il prezzo perché è tra i più costosi sul mercato. Ma il test evidenzia anche differenze notevoli (di quasi 200 euro per lo stesso modello) tra un rivenditore e l’altro sottolineando quanto sia importante confrontare le offerte prima dell’acquisto, soprattutto in un settore dove promozioni e sconti sono frequenti.

Ma non serve spendere una fortuna per ottenere risultati soddisfacenti. Il test segnala come valida alternativa economica il “Kane” di Jamestown, venduto a circa 200 euro da Obi. Pur con qualche compromesso nella qualità della cottura delle bistecche e nella finitura generale, il barbecue si è comportato bene soprattutto con le salsicce. Secondo i tecnici, le bistecche tendevano inizialmente ad attaccarsi alla griglia e la doratura risultava meno uniforme rispetto ai modelli Weber o Flamino. Ma la cottura era comunque regolare e soddisfacente per un prodotto di fascia economica.

Cinque barbecue bocciati alla prova pratica

Non tutti i modelli testati hanno convinto. Cinque barbecue hanno ottenuto risultati appena sufficienti o insufficienti nella prova di cottura. Tra i problemi più frequenti: scarsa uniformità della temperatura, carne poco rosolata e insufficiente sviluppo degli aromi tipici della grigliatura. Particolarmente negativo il giudizio sul modello del marchio Grillstar, che arriva penultimo in classifica: “la carne si attacca alla griglia e le salsicce sudano”, hanno annotato i tester.
Male anche il modello “Xpert 200 LW” di Campingaz. Anche con il coperchio chiuso, bistecche e salsicce cuocevano in modo irregolare perché i due lati del barbecue sviluppavano temperature differenti. A penalizzare ulteriormente il modello Campingaz sono stati i tempi di montaggio – quasi un’ora e mezza in due persone – l’accensione poco pratica e il termometro integrato giudicato impreciso. Un difetto riscontrato anche nei barbecue Jamestown, Outdoorchef e nel modello “Bary” di Barbecue Grill Club.

Come è stato realizzato il test

Il laboratorio Applitest ha analizzato 10 barbecue a gas valutando quattro aspetti principali: qualità della cottura, facilità d’uso, resistenza agli agenti atmosferici e qualità costruttiva.
Per la prova pratica sono state utilizzate bistecche di uguale spessore, salate un’ora prima della cottura e spennellate con olio immediatamente prima di essere grigliate. Tutti i barbecue sono stati preriscaldati per 15 minuti alla massima potenza.
Successivamente gli esperti hanno valutato uniformità della doratura, tempi di cottura e temperatura interna della carne. Lo stesso protocollo è stato poi ripetuto con le salsicce.
Per verificare la resistenza alla corrosione, metà di ogni barbecue è stata spruzzata con acqua salata e lasciata per 96 ore in una camera climatica a 35 gradi. Infine, sono state esaminate la stabilità della struttura, la qualità dei materiali e il rischio di ribaltamento su superfici irregolari.

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Il test ricorda anche le differenze tra le due principali modalità di utilizzo dei barbecue a gas. Con la cottura diretta, il cibo viene posizionato sopra i bruciatori accesi, raggiungendo temperature elevate – tra 220 e 300 gradi – simili a quelle della rosolatura in padella. È il metodo ideale per bistecche e hamburger: crosta croccante fuori e carne succosa dentro.
La cottura indiretta, invece, prevede lo spegnimento di uno dei bruciatori. Il calore circola all’interno del barbecue chiuso come in un forno ventilato, consentendo una cottura più delicata e uniforme di pezzi grandi o spessi.

La sicurezza non dipende dal prezzo

Una nota positiva riguarda invece la sicurezza. Tutti i barbecue hanno superato senza problemi le verifiche sulle perdite di gas e sul surriscaldamento delle maniglie. Gli esperti hanno utilizzato strumenti specifici per individuare eventuali fughe di gas e misurato le temperature raggiunte dalle parti esterne durante l’utilizzo.
Secondo Obi, alcune imprecisioni dei termometri integrati sono normali in questa fascia di prezzo. Anche Bauhaus ha difeso il proprio Grillstar sostenendo che si tratta di un prodotto “entry level”.

Termometro con sonda: l’accessorio che fa la differenza

Per ottenere una cottura precisa, gli esperti consigliano l’uso di termometri con sonda da inserire nella carne. A differenza dei termometri integrati nel coperchio, spesso poco affidabili, questi dispositivi permettono di misurare la temperatura interna reale del cibo senza aprire il barbecue.
Secondo Proviand, l’associazione svizzera dell’industria della carne, le temperature ideali al cuore per il manzo sono:

  • 47-49 °C per una cottura al sangue (“rare”)
  • 55-57 °C per il medium rare
  • 59-61 °C per una cottura media
  • 71-73 °C per carne ben cotta