Coca-Cola punta sullo Stevia (ma abbonda con sucralosio e acesulfame)

Caro Salvagente, quella che ti allego è la foto della nuova bottiglia “da passeggio” della Coca-Cola. Per l’esattezza una bottiglia da 66 cl (venduta a un euro) una misura che direi “sudamericana” nel senso che non sono abituato a trovarla in Italia ma che è molto comune in paesi come l’Argentina.

A parte il segnale in controtendenza (da per tutto si parla di ridurre le bevande gasate e Coca-Cola che fa? Aumenta quella da passeggio…) mi ha colpito il riferimento così “sparato” allo Stevia. Peccato che a tanta ridondanza corriponda una diversa composizione d’etichetta: dove gli stevioidi sono solo ilterzo degli edulcorant, dopo il sucralosio e l’acesulfame K. Mah…

Giovanni Pasquarulo, Napoli

Caro Giovanni, sull’aumento della porzione, poco da dire, ha ragione lei: un segnale in controtendenza. Qualcosa di più andrebbe detto sul fatto di pubblicizzare con tanta enfasi lo stevia, il dolcificante sul quale Coca-Cola punta molto per la sua associazione col “naturale”. Fine dei molti e chiacchierati dolcificanti artificiali?

Tutt’altro visto che si abbonda ancora con sucralosio e acesulfame K (e qui potete leggere quante accuse questi edulcoranti portano con se). Una mossa di marketing, senza dubbio, ma poco efficace… almeno per chi ha l’accortezza di leggere la lista degli ingredienti.