Bolletta mensile: Wind aumenta, va in controtendenza o si tiene le mani libere?

“Cara redazione, nei giorni scorsi Wind mi ha inviato un sms comunicandomi che dal prossimo mese il rinnovo dell’abbonamento sarà mensile e non più a 28 giorni. Per mia curiosità, ho verificato sull’app MyWind se fosse stata rimodulata l’offerta e ho scoperto di avere un giga in più da “spendere” entro il mese. Ho, allora, contattato il servizio clienti per chiedere se dovessi aspettarmi un aumento del canone mensile ma mi hanno detto che il costo sarà sempre lo stesso. Perché, allora, c’è stato questo aumento nell’offerta del traffico internet?”.

Quella che avete letto è solo una delle molte segnalazioni che ci sono arrivate in redazione sul comportamento dei gestori nel ritorno forzato ai 30 giorni di fatturazione. La domanda che in molti si fanno, almeno nei confronti di Wind è sempre la stessa: come si comporterà il gestore? Se Tim e Vodafone aumentano dell’8,6% e mentre la prima almeno riparametra l’offerta di Giga e minuti la seconda “taglia” i servizi di un mese annuale, cosa farà Wind?

Abbiamo cercato di capirlo contattando l’ufficio stampa di Wind che ci ha confermato di non aver comunicato nessun aumento del costo delle offerte. Ma nega che ci siano ritocchi dei servizi che offre. Insomma, niente Giga e niente minuti in più come pure sosteneva il call center rispondendo al nostro lettore. Il gestore ha informato i clienti solo del passaggio alla fatturazione mensile secondo quanto prevede la Legge 4 dicembre 2017, n.172.

Aumenterà o no, dunque, Wind? Farà come tutti gli altri, portandosi appresso l’8,6%? L’impressione è che in questo momento la compagnia telefonica non ha ancora le idee chiare e si tiene le mani libere, per decidere con calma. In ogni caso, è opportuno ricordare che i clienti, di fronte ad una modifica unilaterale del contratto, hanno sempre la facoltà di recedere entro 30 giorni dalla comunicazione.