Perché se revoco la domiciliazione delle bollette Enel scatta il deposito cauzionale?

Caro Salvagente, ho revocato la domiciliazione per il pagamento automatico dei consumi elettrici Enel, chiedendo e ottenendo l’invio della bolletta online.
Nella bolletta del bimestre novembre-dicembre 2017,  ho scoperto la voce “addebito deposito cauzionale” di € 15,60. Perché questo addebito?

Giovanni Vivenzio

Caro Giovanni, abbiamo chiamato a rispondere ai suoi dubbi Valentina Masciari, responsabile utenze di Konsumer Italia e preziosa collaboratrice di queste pagine. Ecco cosa ci ha risposto.

L’addebito del deposito cauzionale applicato in questo caso è corretto anche se l’operatore avrebbe dovuto informarne il consumatore nel momento in cui ha chiesto la revoca della domiciliazione.

È nella  facoltà del fornitore, infatti, richiedere al cliente, all’atto della stipulazione del contratto di fornitura, il versamento di un deposito cauzionale. Tale deposito, è stato concepito nell’ottica di mettere il fornitore del servizio di luce o gas al riparo da eventuali inadempimenti del cliente, nel corso della fornitura. Il deposito cauzionale viene restituito al momento della cessazione del contratto, calcolando anche gli interessi maturati.

Oltre che in tale ipotesi, il deposito cauzionale verrà restituito anche se ad un certo punto si decide di optare per la domiciliazione delle bollette: il deposito allora verrà scalato dal primo addebito sul conto corrente.

Nel caso invece, di interruzione del contratto, considerando che comunque dopo la disattivazione arriva una bolletta di chiusura, il deposito cauzionale verrà scalato da quella bolletta.

La quota del deposito cauzionale non è fissa ma l’Autorità Garante ha stabilito dei tetti massimi che gli operatori non possono superare. Sostanzialmente, un fornitore può anche non applicare il deposito cauzionale, o abbassarlo rispetto alla media, ma mai alzarlo sopra al tetto stabilito.

Nella pratica, comunque, per la luce, il deposito cauzionale è di € 11,50  per ogni Kw di potenza del contatore; considerando che nelle case di solito la potenza è 3 Kw, la quota massima applicabile come deposito, sarà di € 34,50.

Infine, per i clienti “cattivi pagatori” che vogliano rientrare nel servizio di maggior tutela lasciando il mercato libero l’esercente la maggior tutela richiede un importo pari al doppio di quello previsto.