Etichette alimentari, aumentano le sanzioni per chi bara

Il  Consiglio di ministri approva il decreto che aumenta le sanzioni per la violazione delle norme sull’etichettatura alimentare.  Il decreto, come riporta Alimentando.info, specifica le azioni che ogni operatore alimentare deve evitare per non incappare in sanzioni: non fornire alimenti di cui si conosce o presume la non conformità alle norme; non modificare le informazioni se questo può trarre in inganno il consumatore o ridurre il livello di protezione; trasferire le informazioni sugli alimenti non preimballati all’operatore che riceve i prodotti; assicurare indicazioni obbligatorie sugli alimenti preimballati in una fase precedente alla vendita al consumatore finale.

 

Sanzioni

Le sanzionicper gli operatori responsabili delle informazioni sugli alimenti, variano dai 2mila ai 40mila euro. In particolare, il mancato rispetto delle informazioni sull’alimento relative a natura, identità, proprietà, composizione, quantità, durata di conservazione, paese d’origine o di provenienza, metodo di fabbricazione o produzione, verrà punito con sanzioni tra 3mila e 24mila euro. Le batoste più grandi sono destinate alla mancata indicazione di allergeni e la messa in vendita degli alimenti oltre la data di scadenza.

Icqrf

L’autorità amministrativa competente per irrogare le sanzioni (di natura amministrativa) è il Dipartimento dell’Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari (ICQRF) del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali.