Qualcuno ha rotto le uova nel paniere

Cosa può essere peggio di bagnarsi come un pulcino sotto la pioggia? Credere di avere comprato il migliore ombrello per ripararsi e poi scoprire quando serve, che non funziona per niente.

In questa calda estate 2017, lo scandalo delle uova contaminate con un insetticida pericoloso per l’uomo sta quasi passando sotto voce, ma lavorando nel settore della sicurezza alimentare, la mia preoccupazione ora è ben altra.

Il rapporto di allarme del Consiglio Sanitario Europeo, in poche parole quello che era il nostro ombrello, è rimasto chiuso nel cassetto per quasi un intero anno e ora siamo sotto la pioggia a dirotto perché chi doveva farne buon uso del rapporto e attivare le misure di sicurezza, ha permesso che il danno si propagasse ed ora dispiega ombrelloni.

Sembra impossibile, ma oggi è diventato più semplice seguire e tracciare fondi neri e finanziamenti sospetti piuttosto che seguire i vari movimenti dei prodotti alimentari destinati alla nostra tavola presenti nel mercato globale.

Mi auguro che al prossimo allarme piccolo o grande che sia, l’ombrello sia subito aperto e si proceda ad applicare le clausole di salvaguardia per la nostra salute perché la sicurezza alimentare non accetta ritardi negli interventi senza poi pagare alla fine un dazio pesante e irrimediabile dal punto di vista economico, sociale e soprattutto di salute dell’uomo.