“Volo cancellato”. L’odissea di due ragazze, sole, all’aeroporto di Fiumicino

Caro Salvagente, il 27 luglio scorso, ho usato l’app di Aeroporti di Roma per seguire lo stato del volo Ethiopian Airlines 702 Addis Ababa – Roma (atterraggio previsto alle 4:55 a Fiumicino) sul quale volavano le mie due giovani figlie che tornavano a Roma.

All’1 del mattino l’app riporta che il volo è stato cancellato. Con un po’ di apprensione (le mie figlie non avevano chiamato per dirmi nulla) compongo il numero del servizio informazioni voli, che  risponde dalla Romania, e mi conferma che il volo è stato cancellato.

A quest’ora della notte non c’è alcun modo di verificare direttamente con la compagnia aerea. Rimango dunque con l’ansia, in attesa di notizie, a casa.

Alle 4:55 il volo atterra in perfetto orario e le mie due figlie rimangono da sole in aeroporto ad aspettare inutilmente la madre che ha creduto in un vergognoso e inaffidabile servizio!
Ho anche richiamato il servizio informazioni dell’aeroporto chiedendo chiarimenti: l’assistente ha scaricato la colpa sull’Ethiopian Airlines e, ad un mio invito, ha  sgarbatamente replicato che non era affatto sua responsabilità neanche segnalare l’accaduto  alla compagnia aerea!
Faccio i miei complimenti all’accurato  e cortese Servizio Informazioni Aeroporti di Roma e all’Ethiopian Airlines per aver fornito le errate informazioni.
Spero di poter  gentilmente avere dei chiarimenti  e mi auguro che questo servizio venga offerto in futuro con meno superficialità  per evitare gravi disagi alla clientela.
Cordiali saluti
Gioia Pieroni
Cara Gioia, l’episodio è inqualificabile. Lei abita a Roma, da quanto ci risulta e ha potuto raggiungere l’aeroporto facendo attendere le sue figlie solo (si fa per dire) un’ora o poco più. Immaginiamo, però, se lei fosse stata residente in un paese in provincia e si fosse fidata della app… quanto sarebbero rimaste da sole, in aeroporto, le due ragazze?
Abbiamo comunque chiesto a Carmelo Cali, Responsabile Nazionale Trasporti e Turismo di Confconsumatori, un chiarimento. Ecco cosa ci ha risposto.

Ancora una volta i soggetti coinvolti piuttosto che prestare attenzione a quanto accaduto ai passeggeri giocano allo scarico di responsabilità. Ci troviamo di fronte a contratti di acquisto di due biglietti con la compagnia aerea e quindi é questa la controparte a cui bisogna rivolgersi per l’indubbio disservizio. Ed il vettore dovrà chiarire se vi sono delle responsabilità della società di gestione dell’aeroporto di Roma. Ad oggi, infatti, non é chiaro se l’errata notizia della cancellazione del volo riportata sull’app di ADR sia stato un errore della società di gestione oppure un’informazione errata trasmessa dalla compagnia. E le due società si sono guardate bene dal chiarire, almeno fino ad ora, come siano andate le cose.

La lettrice dovrebbe inviare un reclamo ad entrambe le società contestando i fatti, anche se, ripeto, il rapporto contrattuale é solo con la compagnia aerea, la quale eventualmente potrebbe farsi tenere indenne dalla società di gestione. Infine, del reclamo, é opportuno portare a conoscenza l’ENAC, mettendolo in indirizzo.

Certamente spetta un risarcimento per quello che é successo alle due giovani passeggere, patrimoniale e non patrimoniale. Ed anche alla madre, vittima “indiretta” del disservizio. E ciò in virtù della Convenzione di Montreal, non potendosi applicare il Regolamento Comunitario n. 261/2004 in quanto la compagnia aerea coinvolta non é comunitaria. Oltre che le norme del codice civile.

Infine i fatti accaduti potrebbero risultare anche più gravi se le giovani figlie della signora fossero minorenni, persone rispetto alle quali l’assistenza deve avere delle forme di tutela, anche dopo lo sbarco, maggiormente accentuate. 

Del tutto censurabile, infine, anche la sgarbata risposta del servizio informazioni dell’aeroporto, che segnalerei, a prescindere dal reclamo, ad Assaeroporti.