Efsa: attenzione a tè e infusi alle erbe. Contengono troppe tossine vegetali

Siete grandi consumatori di tè e infusioni alle erbe? Attenzione agli alcaloidi pirrolizidinici. Secondo l’Autorità europea per la sicurezza alimentare, questi composti rappresentano un potenziale problema nel lungo termine per la salute dei consumatori per il loro potenziale cancerogeno.

Cosa sono gli alcaloidi pirrolizidinici

Si stima che 6.000 specie di piante nel mondo possano contenere alcaloidi pirrolizidinici (Pa). I Pa si trovano principalmente in alcune famiglie di angiosperme lontanamente imparentate: Boraginaceae (“non ti scordar di me”), Asteraceae (tribù Senecioneae ed Eupatorieae della famiglia delle margherite) e Fabaceae (il genere Crotalaria noto con il nome comune di nacchera). Il contenuto di Pa negli alimenti e nei mangimi dipende da numerosi fattori, compresi specie e organo della pianta produttrice di Pa, raccolta, conservazione e procedure di estrazione. E’ stato dimostrato che gli Ap sono nella maggior parte dei casi tossici per l’organismo (principalmente per il fegato) e molti sono cancerogeni per gli animali e potenzialmente anche per l’uomo.

Nuove valutazioni

L’Efsa ha aggiornato la sua consulenza del 2011 sui rischi a cui è esposta la salute umana e degli animali a causa degli alcaloidi pirrolizidinici, un vasto gruppo di tossine prodotte da diverse specie vegetali e possibilmente presenti nella filiera alimentare in modo accidentale. La valutazione del rischio è stata aggiornata, su richiesta della Commissione europea, tenendo conto delle stime di esposizione secondo i dati più recenti sui livelli di tali tossine nel miele, nel tè, nelle infusioni di erbe e negli integratori alimentari.

Nel 2011 a rischio solo i bambini

Nel 2011 l’Autorità era giunta alla conclusione secondo cui sussistevano potenziali preoccupazioni nel lungo termine per la salute di bambini, anche piccoli, che fanno un grande consumo di miele, l’unica categoria alimentare per la quale all’epoca erano disponibili dati sufficienti.