L’olio di girasole ucraino adulterato con grasso di pollo preoccupa l’Europa

Il consumatore è potenzialmente esposto a rischio sanitario quando acquista, ignaro, olio di girasole adulterato proveniente dall’Ucraina. La denuncia, forte, è ribadita dal Kiev Institute of Expertise, un think tank indipendente ucraino, di ricerca economica e  consulenza politica.

La denuncia, fatta dal Salvagente in un articolo di maggio, è confermata dall’istituto che conferma come dall’inizio del 2017 l’olio di girasole sia stato adulterato con scarti di grasso di pollo fuso, su scala industriale.
Seguendo le relazioni sulle esportazioni di olio adulterato presentate dal direttore dell’Istituto, Yuri Chernobrivetz, gli eurodeputati hanno sollevato le loro preoccupazioni: Stephan Eck (Germania) e Michèle Rivasi (Francia) hanno interrogato la Commissione europea in merito all’obbligo di controllo alimentare nell’Unione Europea.

Tuttavia, oltre al problema irrisolto della qualità dell’olio di girasole esportato vi è l’altra questione sollevata in merito alla crescente produzione di olio di soia e di colza. Questi nuovi progetti sembrano essere rischiosi sia in termini di controllo della produzione, che è incerta, sia di investimenti, per via delle possibili sanzioni internazionali contro l’Ucraina, se continua con la cattiva pratica dell’adulterazione dell’olio.

Nonostante l’intensa ricerca di investimenti esteri da parte delle compagnie ucraine, non viene garantita la qualità del prodotto finale per i consumatori. Inoltre, la scarsità di materie prime, quali i semi di girasole, ha portato gli stessi produttori di olio di semi di girasole a guidare il mercato della trasformazione della soia e della colza.

L’Ucraina, secondo la società di consulenza “UkrAgroConsult”, negli ultimi anni, ha controllato oltre il 60% del mercato mondiale di olio vegetale. Nel 2016, le esportazioni ucraine hanno coperto il 58% della domanda mondiale. Gli esperti notano però, che l’Ucraina non ha più alcun potenziale nel mercato della trasformazione di semi di girasole per cui i principali attori del mercato hanno iniziato a sviluppare la trasformazione per ottenere olio da semi oleosi, in primo luogo colza e soia.