Gelato, uno strappo alla dieta che non pesa ma che va scelto con attenzione

Non è affatto vero che il gelato al termine di un pasto è una soluzione da evitare per chi è a dieta o per chi, in generale, desidera mantenere un buon livello di forma fisica; al contrario il gelato è il dolce ideale, leggero e fresco, a patto ovviamente che venga mangiato in quantità non eccessive e possibilmente scegliendo gusti non particolarmente pesanti ed elaborati.

Dal punto di vista nutrizionale coppette, coni e vaschette possono essere inseriti nell’alimentazione quotidiana evitando sensi di colpa. Senza rinunce ma con qualche piccola accortezza.

Crema e frutta

210 kcal

Da un punto di vista nutrizionale, il gelato è un alimento che contiene poche calorie: in media 100 grammi di quello alla frutta ne conta 289 mentre quello a crema 348. Un cono medio (tre gusti) di cui due alla frutta non supera le 210 kcal, 235 se si aggiunge la panna. Tuttavia, le calorie non sono tutto. Il gelato fornisce poche proteine (solo l’8%) e ha molti grassi (38% frutta e 54% crema): a farla da padroni sono i saturi (cattivi) a danno di quelli insaturi (buoni). Può essere una merenda importante, uno spuntino dopo una partita di tennis o mentre si studia, e una tantum può sostituire un pranzo ma in questo caso bisogna aggiungere un contorno di verdure oppure due frutti, qualche fetta biscottata o cracker. Nella scelta attenzione ai grassi vegetali: in molte composizioni troviamo olio di palma o di cocco. Ma evitarli si può, leggendo attentamente le etichette.

Sorbetto

120 kcal

Il sorbetto è più leggero del gelato, perché non contiene latte ed è a base di frutta: in media le sue calorie sono comprese tra le 115 e le 132 a porzione (90 grammi in media). Contiene molti zuccheri: qui infatti le proprietà antigelo dello zucchero sono sfruttate per mantenere il sorbetto morbido e soffice. L’ideale è mangiarlo come intermezzo tra più portate ma può essere un perfetto fine pasto per le sue qualità digestive, soprattutto nel gusto limone. Attenzione ad eventuali edulcoranti che potrebbero essere utilizzati per il loro alto potere dolcificante.

Ghiacciolo

79 kcal

I ghiaccioli sono realizzati solo con acqua, zucchero e aromi o frutta fresca e sono completamente privi di grassi e di conservanti. Per il ridotto contenuto di calorie (79 sono la media di un prodotto da 65 grammi) non sono l’ideale come sostituti del pranzo ma possono costituire una perfetta merenda dissetante. I coloranti, utilizzati sono quelli che preoccupano di più. In particolare sarebbe meglio evitare l’E150d tipico dei ghiaccioli alla cola, accusato di produrre durante il processo di lavorazione un residuo potenzialmente cancerogeno: il 4-MEI.

Frozen yogurt

160 kcal

Il frozen yogurt è un dessert a basso apporto calorico. Una coppetta piccola pesa in media 100 g e apporta circa 160 kcal. Inoltre apporta proteine ad elevato valore biologico ed è una fonte di calcio e vitamina D, nutrienti importanti per la salute delle ossa. Contiene inoltre i fermenti lattici vivi dello yogurt, utili a mantenere l’equilibrio della flora intestinale. A differenza del gelato, può sostituire un pranzo a patto che non sia un’abitudine. Lo yogurt deve contenere i fermenti come lo streptococcus thermophilus e il lactobacillus bulgaricus: controllate sempre la loro presenza nella lista degli ingredienti.

Granita

106 kcal

Tante sono le calorie di un bicchiere di granita al limone. Attenzione, però, le calorie raddoppiano se scegliamo il gusto caffè o mandorla e superiamo facilmente le 200 per un bicchiere. Rispetto al ghiacciolo, la granita contiene meno zuccheri. Diversi gli accorgimenti quando parliamo di vere e proprie ghiacciate (per intenderci, le classiche grattachecche romane), che vengono aromatizzate con sciroppi alla frutta che, proprio in quanto tali, contengono zuccheri. Attenzione, quindi, a non esagerare.