
Il consumo di soluzione idroalcolica, il gel per l’igiene delle mani, nelle strutture sanitarie italiane continua ad essere molto al di sotto degli standard raccomandati dall’Oms con un calo progressivo che riguarda tutte le aree di degenza. Una pratica che aumenta i rischi patogeni per i degenti
Il consumo di soluzione idroalcolica, il gel per l’igiene delle mani, nelle strutture sanitarie italiane continua ad essere molto al di sotto degli standard raccomandati dall’Oms, con un calo progressivo che riguarda tutte le aree di degenza. Una pratica che aumenta i rischi patogeni per i degenti.
L’allarme dell’Istituto superiore di sanità
A dirlo sono gli esperti dell’Istituto superiore di sanità, nella giornata mondiale dell’igiene delle mani. “L’igiene delle mani è uno strumento fondamentale per prevenire la trasmissione di microrganismi, comprese le forme resistenti agli antibiotici, e rappresenta un pilastro nella prevenzione delle infezioni correlate all’assistenza – spiega all’Ansa Paolo D’Ancona, dirigente di ricerca del Dipartimento di malattie infettive dell’Iss – . Un gesto semplice, ma cruciale per la sicurezza di pazienti e professionisti”.
I dati del monitoraggio 2024
L’Iss ha monitorato 720 strutture sanitarie di 21 Regioni e Province autonome nel 2024. Il dato nazionale mediano è stato di 9,9 litri per mille giornate di degenza ospedaliera, in linea con il dato dell’anno precedente e ben al di sotto dello standard di 20 litri per mille giornate indicato dall’Oms. I consumi variano per area: più alti in terapia intensiva (37,9 litri), più bassi in ortopedia (8,3 litri). Con l’occasione l’Iss annuncia la riapertura di due corsi di formazione a distanza su questo tema, gratuiti e disponibili online sulla piattaforma www.eduiss.it dal 5 maggio al 10 dicembre 2026.
Un gesto semplice che può salvare milioni di vite
È “un gesto semplice ma molto efficace per prevenire la diffusione delle infezioni, che può salvare milioni di vite ogni anno“, sottolinea la Società italiana di malattie infettive e tropicali (Simit), che rileva l’importanza di questa pratica in ogni contesto, specie in quelli sanitari. “Le mani rappresentano il principale veicolo di trasmissione di germi e agenti patogeni: lavarle accuratamente, con acqua e sapone o con soluzioni idroalcoliche, riduce la diffusione di virus e batteri e delle malattie di cui sono responsabili quali l’influenza e il raffreddore, disturbi gastrointestinali, e le infezioni correlate all’assistenza sanitaria, sempre più spesso causate da batteri che hanno imparato a resistere ai farmaci comunemente in uso”.
Il quadro europeo: 4,3 milioni di casi l’anno
Secondo gli ultimi dati del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc), in Europa sono 4,3 milioni l’anno i pazienti che contraggono almeno un’infezione correlata all’assistenza sanitaria durante la degenza in ospedale. Tra queste, 1 su 3 è resistente a importanti antibiotici.






