I tamponi? Sono il nostro nemico intimo: l’inchiesta della tv francese

Gli assorbenti interni rappresentano un’indubbia conquista per le donne ma sono finiti spesso sotto accusa innanzitutto per la reticenza delle aziende a dichiarare la loro composizione. La puntata di ieri, 25 aprile, di “Le monde en face” andata in onda su France 5 tv è andata oltre e ha ricostruito la vicenda di tre donne – una di loro è poi deceduta – che hanno contratto la sindrome da shock tossico. In tutti  e tre i casi a finire sotto accusa sono stati i tamponi super assorbenti.

I sintomi sottovalutati

La storia di Margaux e Justine – le due protagoniste del servizio televisivo francese – ha un comune denominatore: entrambe sono arrivate in pronto soccorso con gli stessi sintomi. Febbre, vomito e debolezza. La diagnosi di sindrome da shock tossico è arrivata solo in un secondo momento e quando aveva lasciato nel corpo delle due donne dei danni permanenti. In entrambi i casi il tampone è stato riconosciuto come la causa dell’infezione.

Lo shock e i suoi sintomi

La Tss è una complicazione di una comune infezione batterica spesso provocata dallo Staphylococcus aureus, batterio del quale è portatore il 20% della popolazione. Fino a mezzo secolo fa il rischio non c’era: si usavano solo prodotti naturali come il cotone. Oggi prodotti sintetici come raion o derivati della plastica se da una parte migliorano l’assorbimento, dall’altra creano l’ambiente perfetto per la proliferazione dei sopracitati batteri che si trasformano in infezione e poi in cancrena. Sul sito della Tampax si legge che “i sintomi tipici della Tss sono febbre alta e improvvisa (oltre 39°C), vomito, diarrea, eruzioni cutanee simili all’eritema, vertigini, dolori muscolari, senso di svenimento”. La Tss può insorgere in ogni momento durante il ciclo mestruale, ma anche subito dopo. È una malattia molto seria perché può rapidamente progredire con la possibilità di diventare fatale.

Lo scandalo del tampone Rely di Procter & Gamble

Nei primi anni del 1980 la multinazionale è stata costretta a risarcire la famiglia di una donna americana morta per le conseguenze della sindrome da shock tossico. Non solo. Procter & Gamble è stata costretta a ritirate dal mercato l’assorbente interno e ad inserire sulle confezioni l’avvertenza sul rischio di Tss.

E in Europa?

In Europa siamo ancora lontani da obbligare le aziende a garantire la trasparenza. Conoscere la composizione dei tamponi sarebbe il primo e fondamentale passo per comprendere le cause della sindrome Tss. Ma la sindrome da shock tossico non è l’unica accusa che pesa sui tamponi. Ad agosto 2016, la Segreteria di Stato francese per il consumo ha fatto analizzare diversi marchi di assorbenti interni ed è emerso che tutti contengono diossina: si tratta di una delle dieci sostanze più nocive secondo l’Organizzazione mondiale della sanità responsabile – come ha spiegato il tossicologo Dominique Lison – di malattie come l’endometriosi.