“Ho aperto una gallery su Facebook e mi hanno attivato un abbonamento a mia insaputa”

Caro Salvagente,

sono stato vittima di una truffa tramite il mio smartphone. Stavo navigando su Facebook quando mi è apparso un link sponsorizzato a una gallery di foto sulla pagina “tuttocalcio”. ho cliccato ma a metà galleria la schermata è diventata tutta bianca, cercando di tornare alla gallery devo aver cliccato in qualche punto particolare. Fatto sta che mi è subito arrivato un sms che mi avvertiva di aver attivato l’abbonamento mensile a Tuttocalcio, al prezzo di 4,99 euro. Per disattivarlo era indicato un numero di telefono o un link web, selfcare.mobileoay.it. Al telefono riesco a farmi disattivare il servizio, ma cade la linea e non posso più rientrare in contatto con l’operatrice per chiedere la restituzione dei soldi che nel frattempo mi sono già stati sottratti. Cliccando su un link riesco a trovare la lista delle aziende: centinaia, tra cui a sorpresa leggo anche Mondadori, la Stampa, Mediaset, Gruppo l’Espresso, Internazionale. Quella che mi ha attivato Tuttocalci è mobando, a cui scrivo una mail intimando il rimborso. Il giorno dopo mi arriva la risposta: collegati al sito rimborsami.net per inoltrare la domanda. Ora devo attendere fino a 15 giorni per sapere se riavrò indietro i miei soldi. La verità è che mi sono trovato dentro un gioco dell’oca, dove chissà quanti non si accorgono di essere entrati e pagano 5 euro al mese inconsapevoli, e dove tanti altri, che si perdono o si stancano durante il percorso, rinunciano comunque a riavere i propri soldi sottratti in modo ingiusto”.

Lorenzo, Roma

 

Caro Lorenzo, il tuo non è il primo caso analogo che ci viene raccontato. Nonostante i nostri articoli e le rimostranze delle associazioni dei consumatori, esistono ancora aziende che usano questi “trucchetti” della pagina che si apre improvvisamente sullo smartphone e che a una pressione del pollice attiva in automatico un abbonamento a pagamento.  Ecco i consigli di Valentina Masciari,  responsabile del servizio utenze di Konsumer Italia:

Lorenzo ha seguito la procedura corretta per disattivare tale abbonamento, ma per essere al riparo da ulteriori sorprese, potrebbe anche attivare, rivolgendosi al suo gestore, il Servizio Barring, considerando però che tale servizio (gratuito) potrebbe comportare qualche difficoltà nella ricezione di quegli sms che inviano le banche.

I Provider che gestiscono questi servizi, sono numerosissimi e non è completamente vero che i gestori non c’entrano nulla in questa strana combinazione che si crea a danno del cliente, tant’è che una parte dei ricavi derivanti da tali pratiche, vengono distribuiti anche agli operatori telefonici.

Se la prima richiesta non andasse in porto, suggerisco di inviare una formale richiesta di rimborso al proprio operatore, dettagliando i propri dati e gli importi degli addebiti ma aggiungo di inviare una contestazione per flusso poco chiaro, anche al Provider, richiedendo sempre un rimborso per l’attivazione fraudolenta e l’eliminazione dai loro  date base dei propri dati/numeri.

Finisco dicendo che non ci sono metodi infallibili per proteggersi da attivazioni non richieste, ma alcuni piccoli accorgivirgolette-1menti potrebbero limitare i danni, come prestare molta attenzione durante la navigazione e quindi non toccare banner o link sospetti, anche se con i telefoni touch, è facile incorrere in tali inconvenienti, non rispondere a messaggi provenienti da numeri di natura poco chiara, non dare il consenso al trattamento dei propri dati da parte di Società terze all’atto della sottoscrizione del contratto e nel caso in cui tutto questo non basti, procedere immediatamente alla disattivazione del servizio, per limitare i danni.