La moda delle bacche goji? Stessi effetti con i nostrani ribes neri

C’è un vero e proprio boom dei cosiddetti Superfood, ai semi di chia alle bacche di goji fino a quelle di açaí, dal Matcha alla Moringa, cibi esotici molto nutrienti. In realtà, come riporta un interessante ricerca del Centro Tutela Consumatori Utenti di Bolzano, non tutte le virtù promesse sono anche comprovate e molti dei nostri alimenti possono tranquillamente competere con i superfood esotici.

“Le panacee non esistono”

Questi alimenti mostrano veramente un alto contenuto di singole vitamine, di antiossidanti e di altri metaboliti secondari. Gli effetti attribuiti sulla salute, però, sono comprovati scientificamente solo in parte. In molti casi si conoscono gli effetti positivi sulla salute di singoli nutrienti, ma da un tale limitato dato non è possibile poi trarre conclusioni sugli effetti generali che la consumazione di un alimento possa avere sull’organismo umano. I superfood, inoltre, non sono gli unici alimenti a contenere ingredienti preziosi per la salute; anche gli alimenti tradizionali, coltivati nelle nostre vicinanze, ne posseggono in quantità. “Le panacee non esistono -spiega Silke Raffeiner, esperta di alimentazione del Centro Tutela Consumatori Utenti – e i superfood non sono né irrinunciabili, né tantomeno possono sostituire un’alimentazione orientata al fabbisogno nutrizionale. È molto più importante che l’alimentazione nel suo insieme sia bilanciata e variegata in questo modo i nutrienti dei vari alimenti si completano a vicenda.”

Come possono essere sostituiti i superfood

Ecco i consigli e i “sostituti” nostrani secondo il Ctcu di Bolzano:

Bacche açaí: le bacche açaí (provenienza America del Sud, foresta pluviale delle Amazzoni) vengono vendute in forma di polvere, polpa o succo. Si distinguono per il loro contenuto di antociani, che sono dei fitocoloranti rossi, blu e viola. Le bacche parrebbero avere un’azione anti-età e proteggere da cancro e malattie cardio-vascolari.

Stessi effetti con… Mirtilli neri, bacche di sambuco: frutti locali come mirtilli neri o bacche di sambuco raggiungono livelli antociani simili a quelli delle bacche açaí. Inoltre è possibile raccoglierli direttamente.

Semi di chia: semi di chia-Samen (originari del Messico) sono ricchi di acidi grassi omega 3 poliinsaturi, fibre, minerali e proteine. Gli acidi grassi omega 3 hanno effetti antiinfiammatori e abbassano il colesterolo.

Stessi effetti con… Semi di lino: Anche i semi di lino sono ricchi di omega 3 e fibre e non temono il confronto con i semi di chia. Contengono, inoltre, un’ottima quantità di calcio e ferro. Consiglio: una macinatura grossa rende più facile la metabolizzazione dei nutrienti.

Matcha: Matcha (origine Cina, Giappone) è una polvere ottenuta da foglie di tè verde macinate. A differenza dell’infuso tradizionale, nel Matcha la polvere viene assunta assieme al tè. Il matcha contiene agenti concianti e polifenoli, che hanno degli effetti antiossidanti. Anche al matcha vengono attribuiti effetti antiinfiammatori e antitumorali. Il matcha è venduta a prezzo piuttosto elevati.

Stessi effetti con… Tè verde, erbette nostrane: Anche il tè verde tradizionale contiene polifenoli antiossidanti, ed è assai più economico del matcha. Il fatto che il matcha abbia maggiori effetti benefici sulla salute non risulta al momento comprovato. Anche le erbette locali, usate in cucina oppure come erbe officinali, sono in parte molto ricche di antiossidanti.

“Wheatgrass” (erba di grano): I fuscelli non maturi del grano vengono lavorati per estrarne il succo di erba di grano oppure per essere ridotti in polvere. L’erba di grano è ricca di vitamine, minerali e clorofilla (il fitocolorante verde). Si parla di effetti disintossicanti e profilattici contro il cancro.

Stessi effetti con… Cavolo riccio, broccoli: Verdure come il cavolo riccio o i broccoli sono ricchi di clorofilla, fibre e metaboliti secondari. Forniscono, inoltre, calcio e ferro vegetale. In particolare il cavolo riccio contiene molta vitamina C, anche se cotto. Chi assolutamente non voglia rinunciare alla “wheatgrass”, la può anche coltivare sul davanzale.

Bacche goji: la bacca goji (origine Cina) è ricca di vitamine, minerali e antiossidanti e se ne parla come avesse effetti anti-età miracolosi. Attenzione: la merce importata, in particolare le bacche provenienti dalla Cina, in passato hanno evidenziato notevoli residui di pesticidi. È consigliabile, pertanto, scegliere prodotti biologici.

Stessi effetti con… Ribes neri: i ribes neri sono ricchi di vitamina C e antociani dall’effetto antiossidante e sono a disposizione freschi nel periodo di raccolta. Da alcuni anni anche in Alto Adige si coltivano e si commerciano bacche goji. Questi crescono praticamente “sulla porta di casa”.

Moringa: dalle foglie dell’albero moringa o amoracchia (origine India) si ottiene una polvere. La moringa è ricca di metaboliti secondari. I glucosinati ivi contenuti, che danno l’aroma di rafano, hanno effetti antibiotici e preventivi del cancro.

Stessi effetti con… Cren (rafano): anche le radici del cren contengono molti glucosinati. Questi metaboliti secondari danno il sapore tipico, un po’ piccante un po’ aspro, anche ad altre verdure, come il cavolo, il crescione ed il rafano rapa.