sabato, 11 Luglio 2020

Tag: mafia

Affari con i clan, sequestro da 70 milioni per l’azienda vinicola...

L'azienda vinicola trentina Mezzacorona, che produce tra gli altri il vino siciliano "Feudo Arancio" finisce al centro dell'azione investigativa della Guardia di finanza: 900 ettari di vigneti e altri beni sequestrati per il valore di 70 milioni. L'accusa è quella di riciclaggio di denaro sporco, proveniente dalle casse di Cosa Nostra

Filiera sporca, non solo caporalato: le mani della mafia sull’ortofrutta di...

La direzione investigativa antimafia ha eseguito la confisca di un patrimonio da 150 milioni di euro, a gruppo criminale, ritenuto contiguo alla mafia, che operava nel mercato ortofrutticolo di Palermo. La fornitura di cassette e il facchinaggio gestiti in monopolio dai clan

Baby spacciatori e non solo. Il dossier “Under” racconta la vita...

Presentato, presso lo Spazio ÀP di Roma, il rapporto dell'associazione antimafie daSud: un viaggio lungo dodici mesi nel Mezzogiorno d’Italia e nel Lazio alla ricerca del perché si diventa criminali. Con il reportage fotografico sulle periferie ghetto e un focus sull’immaginario: dal cinema ai videogame

Non solo Lidl: dai trasporti ai mercati, gli affari delle mafie...

Gli arresti e i commissariamenti delle direzioni territoriali della multinazionale tedesca sono l'ultimo caso di una lunga catena di azioni giudiziarie che dimostrano come le mafie gestiscano pesantemente grosse fette di logistica della distribuzione alimentare.

Terremoto in casa Lidl: Commissariati 214 supermercati per rapporti con Cosa...

Secondo l'inchiesta portata a termine dal Pa Boccassini e dal pm Storari, in 5 regioni del Nord e in Sicilia, la gestione della logistica e della vigilanza favoriva gli interessi del clan Laudani di Catania. Tra i 15 arrestati un ex dipendente della provincia di Milano. La direzione tedesca ignara dei movimenti. Commissariate le filiali interessate, per mantenere i posti di lavoro

Carne avariata in Sicilia: “Ecco come scambiavano il bestiame malato con...

Giuseppe Antoci, presidente del Parco dei Nebrodi, spiega il meccanismo con cui il bestiame rubato serviva da "riciclaggio" per quello malato. Per le sue denunce alla "mafia dei pascoli", Antoci a maggio scorso aveva subito un attentato. "Non ci fermeremo, i nostri figli hanno diritto a mangiare sano".