Plastica nei supermercati, l’indagine francese: Carrefour fa poco, Lidl e Aldi non parlano

supermercati

Que Choisir Ensemble e No Plastic In My Sea hanno indagato in 1.659 punti vendita della Gdo in Francia: nei supermercati la plastica rimane onnipresente nonostante le promesse. Carrefour guida con 90 prodotti riutilizzabili ma è ben lontana dagli obiettivi di legge, mentre Lidl e Aldi si sottraggono al confronto rifiutando di rispondere al questionario

Que Choisir Ensemble e No Plastic In My Sea hanno indagato in 1.659 punti vendita della Gdo in Francia: nei supermercati la plastica rimane onnipresente nonostante le promesse. Carrefour guida con 90 prodotti riutilizzabili ma è ben lontana dagli obiettivi di legge, mentre Lidl e Aldi si sottraggono al confronto rifiutando di rispondere al questionario

I risultati del sondaggio

Nel 2025 le vendite di acqua in bottiglia sono aumentate del 3,3% e, complessivamente, il reparto acqua e bevande rappresenta quasi il 40% della plastica monouso presente nei supermercati e negli ipermercati. Gli stessi rivenditori offrono questi prodotti con i propri marchi, con un massimo di 186 prodotti tra acqua e bevande in bottiglia per catena. I formati mini sono presenti nell’81% dei punti vendita esaminati. Nessuna catena, ad eccezione di Biocoop, che ha smesso di vendere acqua in bottiglia, ha implementato una strategia per raggiungere l’obiettivo legale di ridurre del 50% le bottiglie di plastica entro il 2030.

Frutta e verdura biologica sono confezionate nel 91% dei negozi

Tra i cinque tipi di frutta e verdura più comuni presi in esame, il 60% viene venduto confezionato nei supermercati. Questa percentuale sale al 91% per i prodotti biologici, metà dei quali avvolti nella plastica. Al contrario, nei negozi specializzati in prodotti biologici, il 90% di questi stessi prodotti viene venduto sfuso. Inoltre, quasi la metà dei supermercati offre ormai verdure pretagliate e confezionate in plastica, una tendenza emergente particolarmente dannosa.

Prodotti sfusi in calo

La quota di supermercati tradizionali con un reparto dedicato ai prodotti sfusi è scesa dal 57% nel 2023 al 38% nel 2026, con un calo di 19 punti percentuali. Il numero medio di articoli sfusi offerti è diminuito da 56 a 44. I negozi biologici, invece, mantengono un’offerta consistente, con una media di 129 articoli.

Riutilizzo degli imballaggi? Quasi mai

Secondo i rivenditori, tra lo 0% e il 10% dei supermercati partecipa a un programma di riutilizzo. Carrefour dichiara il numero più elevato di prodotti riutilizzabili (90). Tuttavia, rispetto all’intera gamma di prodotti offerti dai supermercati (decine di migliaia di articoli), questi volumi rimangono esigui.

sponsor

Obiettivo di ridurre del 20% gli imballaggi? Non è stato raggiunto.

Il questionario inviato ai rivenditori ha spesso prodotto risposte parziali, o addirittura nessuna risposta da parte di alcuni grandi operatori (E.Leclerc, Lidl, Groupe Casino, Aldi). Le risposte ricevute mostrano una priorità data al riciclo e alla riduzione degli imballaggi in plastica, trascurando i reparti con la maggiore impronta di plastica (acqua, bevande, alimenti, generi alimentari). Di conseguenza, la riduzione del 20% degli imballaggi in plastica prevista dalla normativa francese non è stata raggiunta. Con l’entrata in vigore del Regolamento europeo sugli imballaggi (PPWR), i grandi rivenditori, che immettono sul mercato circa il 35% degli imballaggi alimentari con i propri marchi, devono agire con maggiore ambizione.