Shrinkflation: perché la norma è nata male e finirà peggio

SHRINKFLATION

Dopo i rilievi della Ue si indebolisce ancora di più la norma contro la shrinkflation: il nuovo testo prevede l’obbligo di segnalare le riduzioni di peso nei punti vendita e on line per 3 mesi. In origine le aziende erano obbligate a scriverlo sulle confezioni per 6 mesi

La norma contro la shrinkflation, la riduzione delle quantità a parità – o peggio in aumento – di prezzo, è stata prima bocciata dalla Ue e ora si appresta a diventare legge in modo depotenziato.

Nel dicembre 2024 il Parlamento aveva approvato la modifica dell’articolo 15-bis del Codice del consumo, che dal 1° aprile 2025 imponeva per 6 mesi l’indicazione in etichetta della dicitura “Questa confezione contiene un prodotto inferiore di X (unità di misura) rispetto alla precedente quantità”. Tuttavia il governo italiano non aveva rispettato i dettami della direttiva sulla Trasparenza  del mercato unico: in parole povere aveva approvato la norma senza aspettare l’ok notificiato dalla Commissione europea. Dunque la norma era saltata e ora il governo ha riformulato il testo e rispettato l’iter.

In questi passaggi però la norma è stata svuotata e le tutele per i consumatori sono state ridotte.

La nuova riscrittura dell’articolo 15-bis da parte del ministero delle Imprese e del Made in Italy (“Misure di contrasto alle prassi commerciali di riporzionamento dei prodotti preconfezionati”) prevede infatti che l’obbligo di segnalare la riduzione delle quantità non sia più scritto sulle confezioni ma dal negoziante nel punto vendita o sul canale e-commerce on line per un termine non più di 3 mesi ma di 6. Come dire si riducono anche gli obblighi di trasparenza.

La norma non si appplica ai “casi in cui la riduzione della quantità nominale sia conseguenza di una modifica della formulazione che incrementi la resa del prodotto o l’efficacia d’uso, mantenendo invariato il valore d’uso complessivo per il consumatore”.

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Il testo è stata trasmetto a Bruxelles in attesa del via libera preliminare. Se non ci saranno opposizioni la norma potrà essere introdotta a far data dal 15 luglio.