Todis toglie il biossido di titanio dai dentifrici. E gli altri?

BIOSSIDO DI TITANIO DENTIFRICI TODIS

La catena discount elimina il biossido di titanio (codice Inci: CI 77891) dai dentifrici Novodent in vendita dal 22 aprile. L’additivo, vietato negli alimenti perché genotossico, continua ad essere molto usato nella cosmesi. Come negli sbiancanti BlanX, Sensodyne, Marvis, Oral B, Az e tanti altri

Todis ha eliminato il biossido di titanio (TiO2 e codice Inci: CI 77891) dai propri dentifrici  a marchio Novodent che saranno in vendita presso i punti vendita dal 22 aprile. Una scelta che va nella direzione di quanto abbiamo sempre auspicato perché se il biossido di titanio è stato vietato dal luglio 2022 come additivo alimentare, perché considerato insicuro da Efsa e con alti profili di genotossicità, continua ad essere autorizzato come sbiancante nei prodotti cosmetici a cominciare dai dentifrici.

Un recente studio condotto da diverse università tra le quali quella di Tolosa e del Lussemburgo e pubblicato sulla rivista scientifica Nanotoxicology ha messo in evidenza come la mucosa buccale sia una via importante di assorbimento per il passaggio di particelle di TiO2. Con effetti di citotossicità e genotossicità che andrebbero considerati attentamente, concludono ì, anche negli usi ancora consentiti in Europa, come quelli in farmaceutica e nei dentifrici.

In particolare questa ricerca (ne abbiamo parlato in questo articolo) dovrebbe spingere i produttori di dentifrici ad imboccare con maggiore coraggio la strada dell’esclusione del biossido di titanio. Questo ingrediente nei dentifrici viene utilizzato per colorare di bianco e per opacizzare la pasta, per conferirgli un aspetto più “igienico” che i consumatori hanno dimostrato di apprezzare di più. Contribuisce anche ad aumentare il potere pulente e ne influenza la consistenza. Ma gli effetti indesiderati sulla salute rappresentano una vera e propria minaccia per il consumatore.

La scelta di Todis: “Lo togliamo perché non sicuro”

La difficoltà maggiore – a sentire le aziende – sarebbe nel trovare una degna sostituzione che garantisca le stesse caratteristiche finali. Eppure molte case hanno già trovato la soluzione e il sostituto, mettendo in commercio paste senza TiO2.

Come ha scelto di fare Todis. Spiega al Salvagente Marco De Angelis responsabile del Servizio qualità di Todis: “Nel panorama attuale dell’igiene orale l’attenzione dei consumatori si concentra sempre più sulla composizione dei prodotti utilizzati quotidianamente. In questo contesto con i nuovi dentifrici Novodent abbiamo voluto offrire ai consumatori dentifrici che combinano efficacia clinica, sicurezza degli ingredienti, con formulazioni caratterizzate da un Inci pulito e prive di additivi controversi come il biossido di titanio.

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Abbiamo eliminato il biossido di titanio che tradizionalmente viene utilizzato nei dentifrici come agente sbiancante. Recenti discussioni scientifiche hanno sollevato preoccupazioni riguardo alla sua sicurezza, portando una crescente richiesta di prodotti che ne siano privi. Novodent risponde a questa esigenza formulando dentifrici appunto senza biossido di titanio e dimostrando un impegno concreto verso la sicurezza del consumatore e la trasparenza degli ingredienti utilizzati. Gli ingredienti utilizzati, che danno l’effetto sbiancante, sono il carbonato di calcio e il bicarbonato di sodio“.

Ma i big del settore continuano a usare il biossido di titanio

Una scelta quella di Todis che dimostra la possibilità di sostituire il biossido di titanio con ingredienti diversi con profilo di rischio lontano da quello del TiO2. Tuttavia i big del settore continuano ad usare il biossidio di titanio nei propri dentifrici sbiancanti come solo per fare qualche esempio BlanX, Sensodyne, Marvis, Oral B e Az. Non sarebbe l’ora di eliminarlo?