Una famiglia con figlio invalido al 100%? Per Arera non è vulnerabile

energia VULNERABILE energetico

Un lettore fa richiesta di essere inserito nella fascia vulnerabile per il mercato elettrico per il figlio invalido al 100%. Il gestore però rifiuta. È giusto? Risponde Valentina Masciari di Konsumer Italia

 

Caro Salvagente,

abbiamo fatto richiesta di essere inseriti tra i vulnerabili prima del passaggio al mercato libero dell’energia, per il fatto che nostro figlio minorenne ha una invalidità totale ed è titolare di 104… La risposta è stata che non è l’intestatario della utenza. Vi pare possibile?

Nicola Chiarappa

 

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Caro Nicola,

abbiamo chiesto a Valentina Masciari, responsabile utenze dell’associazione dei consumatori Konsumer Italia, di chiarirci le idee. Ecco cosa ci ha risposto.

Confermo che in base a quanto stabilito dall’ARERA, il soggetto vulnerabile deve essere l’intestatario dell’utenza.

Concretamente, quindi, in questo caso, non è la presenza del soggetto vulnerabile nel nucleo familiare che fa scattare “l’agevolazione”, ma il fatto che l’utenza sia intestata alla persona vulnerabile.

Solo per completezza di informazioni, i soggetti vulnerabili sono coloro che si trovano in particolari condizioni economiche o di salute.

In questa categoria, rientrano quindi, i soggetti in condizioni economiche svantaggiate e che beneficiano di sostegni sociali; persone con disabilità in base all’art. 3 legge 104/92 o che hanno necessità di apparecchiature elettromedicali, anziani con età superiore a 75 anni,  persone che vivono in strutture di emergenza a causa di calamità quali terremoti o alluvioni,  e soggetti che hanno un’utenza in un’isola minore non interconnessa.

Nel caso concreto siamo poi  difronte a un minorenne che non può sottoscrivere un contratto di fornitura di energia e quindi non può avere l’utenza intestata.

Inoltre questa casistica, come si può notare, è diversa da quella che prevede la possibilità di usufruire dei bonus per disagio fisico, nelle fatture di energia.  Infatti, in queste ipotesi il soggetto invalido, non deve essere intestatario dell’utenza ma far parte del nucleo familiare.

Ricordo che beneficiano del bonus disagio fisico, le persone con patologie gravi e certificate, quelle cioè che necessitano di apparecchi elettrici di tipo medico, alimentati ad energia elettrica, necessari per il mantenimento in vita di persone in gravi condizioni di salute. L’elenco di queste apparecchiature, è indicato nel decreto ministeriale del 13 gennaio 2011, nell’allegato A.

Ancora, il bonus elettrico per disagio fisico è cumulabile, qualora fossero rispettati tutti i requisiti, con il bonus luce e gas per disagio economico; il bonus per disagio fisico non è vincolato a una soglia ISEE ma non è automatico come nel caso del bonus sociale.

Infatti, è necessario presentare  idoneo certificato dell’ ASL, che attesti la patologia, il tipo di attrezzature utilizzate, l’indirizzo presso cui risiede la persona in condizioni di disagio fisico e, la data di inizio utilizzo delle apparecchiature mediche.