“Agricoltura rigenerativa” in etichetta, la nuova frontiera del greenwashing

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I consumatori italiani hanno imparato nel tempo a riconoscere il termine greenwashing, la pratica delle aziende per vendere i propri prodotti come più ecosostenibili di quello che sono. L’Ifoam denuncia l’ultima declinazione che va di moda: “l’agricoltura rigenerativa”, che significa tutto e niente

I consumatori italiani hanno imparato nel tempo a riconoscere il termine greenwashing, la pratica delle aziende per vendere i propri prodotti come più ecosostenibili di quello che sono. L’Ifoam denuncia l’ultima declinazione che va di moda: “l’agricoltura rigenerativa”, termine che rimanda a pratiche volte a rigenerare i suoli agricoli, ma che significa tutto e niente.

L’accusa

La Federazione internazionale dei movimenti per l’agricoltura biologica, infatti, ha reso pubblica la preoccupazione che l’uso del termine stia assumendo forme che minano il significato, gli obiettivi e il potenziale dell’agricoltura rigenerativa, inclusa l’agricoltura biologica. Il problema è che non esiste un’unica definizione tecnica o legalmente riconosciuta del termine “agricoltura rigenerativa”, che negli ultimi tempi è stata utilizzata anche da aziende per pubblicizzare prodotti della terra ottenuti anche con pesticidi e altri processi antitetici alla difesa della biodiversità.

Rigenerare con i pesticidi?

Eric Gall, vicedirettore e responsabile delle politiche di Ifoam Organics Europe, spiega: “È essenziale informare meglio i consumatori sulle conseguenze ambientali dei diversi sistemi di produzione agricola, ma alcune indicazioni ed etichette, incluso l’uso del termine “rigenerativo” in alcuni casi, piuttosto contribuire al greenwashing. Questo greenwashing fuorvia e confonde i consumatori, devia gli investimenti e le politiche, mina seri attori rigenerativi e ostacola la necessaria trasformazione genuina del sistema alimentare verso la sostenibilità e l’agroecologia, compresa l’agricoltura biologica”.

“Il biologico è l’unica pratica rigenerativa vera”

Secondo Jan Plagge, Presidente di Ifoam Organics Europe: “Le pratiche agricole che mirano a rigenerare i suoli, la biodiversità e i paesaggi sono al centro dell’agricoltura biologica. Il movimento biologico abbraccia i principi rigenerativi, tutti inclusi nei principi organici di ecologia, salute, equità e cura, e cerca una collaborazione positiva con agricoltori e attori rigenerativi seri. Con un occhio alle attuali crisi climatiche e della biodiversità, il pianeta può usare tutto l’aiuto che c’è, e alcune cosiddette pratiche rigenerative possono essere un buon primo passo per convertirsi al biologico, l’unica pratica certificata di agricoltura sostenibile a livello dell’Ue. L’agricoltura biologica è e continua ad essere la principale iniziativa di sostenibilità per trasformare l’alimentazione e l’agricoltura dell’UE”.

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