Qual è la differenza tra contraffazione alimentare e adulterazione?

LISTERIA NAS

Che cosa sono le frodi alimentari e come vengono classificate. Quali le differenze tra contraffazione e adulterazione alimentare: le conseguenze e le pene previste dall’ordinamento giuridico italiano per i responsabili.

Siamo sicuri di avere il pieno controllo su quello che mangiamo? La risposta, come i lettori del Salvagente ben sanno, è no, o meglio non del tutto. Avere la conoscenza piena di tutti gli additivi presenti nei prodotti che acquistiamo al supermercato è praticamente impossibile, con le frodi alimentari che sono fortemente aumentate nel corso degli ultimi anni. Succede, infatti, che i consumatori scoprano di essere stati ingannati magari sul valore di ciò che hanno pagato (pensate al caso di chi mette nel carrello una borttiglia di extravergine che poi si rivela del semplice vergine di oliva) ma capita anche di aver acquistato del cibo non del tutto esente da rischi per la salute umana, anche nei casi in cui si selezionano prodotti costosi e di marca, come testimoniano i tanti scandali degli ultimi tempi (uno su tutti il caso listeria della fine dello scorso anno).

E poi ci sono tutti gli esempi di quelle che qualcuno definisce frodi occulte legalizzate, l’utilizzo di regole e ordinamenti abbastanza permissivi che portano a nascondere quello che non si vuole fare vedere, in pieno rispetto delle leggi. Ecco dunque che scopriamo che sotto una data percentuale, non è obbligatorio indicare la presenza di un dato additivo alimentare o ingrediente venga riportato in etichetta. Percentuali che variano in base alla categoria merceologica. Oppure che si possa nascondere, ancora una volta senza violare alcuna norma, perché considerate coadiuvanti tecnologici.

Tornando alle violazioni di legge, in base a quanto riferito dai più recenti orientamenti giurisprudenziali, in relazione alla produzione ed alla vendita dei prodotti alimentari, si possono distinguere due principali forme di frodi alimentari, ovvero:

  • quella sanitaria, che nei suoi casi più gravi prende il nome di contraffazione e adulterazione, ma può anche essere orientata alla sofisticazione o all’alterazione. Il presupposto di questo tipo di frode è da ricercarsi nella probabilità o nella certezza di arrecare un danno alla salute dei consumatori e di rendere potenzialmente o sicuramente nocivi gli alimenti;
  • quella commerciale, inerente la vendita di un prodotto alimentare che non rispetta quanto dichiarato in etichetta. Al suo interno figurano dunque tutte le azioni fraudolente sugli alimenti o sulle loro confezioni che, pur non determinando concreto o immediato pericolo per la salute pubblica, favoriscono illeciti profitti a danno del consumatore.

Frode sanitaria e commerciale

In base a quanto detto in precedenza, la frode commerciale riguarda la vendita di un prodotto alimentare che non rispetta quanto è riportato sull’etichetta, mentre quelle sanitarie riguardano la presenza di uno o più elementi nocivi alla salute umana all’interno dei prodotti alimentari.

Soffermiamo la nostra attenzione proprio su quest’ultima tipologia , andando in prima battuta ad evidenziare alcuni aspetti importanti per la loro totale comprensione. Fondamentale, in tal senso, è capire cosa si intenda esattamente per alimento. Con tale dicitura si fa nello specifico riferimento a qualsiasi sostanza o prodotto trasformato, parzialmente trasformato o non trasformato, destinato ad essere ingerito, o di cui si prevede ragionevolmente che possa essere ingerito, da esseri umani. Se ne deduce che vengono comprese anche le bevande, le gomme da masticare, i cibi dietetici, gli integratori alimentari, i prodotti dolciari e qualsiasi altra sostanza che viene in maniera intenzionale incorporata di elementi nocivi e pericolosi per l’uomo. Molto importanti in tema di frodi sanitarie sono anche i concetti di:

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  • pericolosità, ovvero la potenziale attitudine di una data sostanza alimentare di arrecare un danno alla salute dell’uomo unita alla probabilità che tale evento si verifichi;
  • nocività, ovvero l’attitudine propria di una sostanza alimentare di creare un danno certo e concreto alla salute dell’uomo.

Contraffazione e adulterazione alimentare

In base a quanto previsto dal titolo VI del codice penale, capo II, inerenti i delitti di comune pericolo mediante frode, è possibile evidenziare diverse tipologia di frodi sanitarie. Più nel dettaglio avremo:

  • l’adulterazione alimentare, nei casi in cui un determinato prodotto scadente viene posto come pregiato. L’esempio tipico è quello del latte scremato che viene però venduto come latte intero. Ancora, si è in presenza di questo tipo di frode quando viene aggiunto dell’alcol metilico al vino o viene realizzata una mozzarella con caseina o latte in polvere zootecnico;
  • la contraffazione alimentare, ovvero la vendita ingannevole di un determinato cibo per un altro. Per rimanere sull’esempio del latte, si ha contraffazione nel momento in cui la reidratazione del latte in polvere viene venduta come latte scremato, ma anche nei casi in cui acque o bibite gassate vengono realizzate con glicerina o con anidride solforosa;
  • la sofisticazione alimentare, operazione illecita con cui si cerca di far apparire un alimento scadente migliore di quello che è. Un esempio in questo caso è l’annacquamento del vino o di farine tenere nella pasta secca oppure l’olio d’oliva cui viene aggiunto dell’olio di semi;
  • l’alterazione alimentare, che si verifica quando un dato prodotto alimentare è andato a male, e dunque ha perso le sue qualità organolettiche e di sicurezza alimentare e viene venduto per buono.

Tra tutte queste frodi sanitarie alimentari, le più gravi sono senza dubbio la contraffazione e l’adulterazione, disciplinate da specifiche norme del codice penale che puniscono tutti i livelli della catena, dal produttore all’esercente che ha venduto o somministrato l’alimento. Quest’ultimo, infatti, viene ritenuto responsabile fino a prova contraria. Entrando più nello specifico, l’art. 440 del codice penale, prevede che “chiunque corrompe o adultera acque o sostanze destinate all’alimentazione, prima che siano attinte o distribuite per il consumo, rendendole pericolose alla salute pubblica, è punito con la reclusione da tre a dieci anni. La stessa pena si applica a chi contraffà, in modo pericoloso alla salute pubblica, sostanze alimentari destinate al commercio. La pena è aumentata se sono contraffatte o adulterate sostanze medicinali”.

Contraffazione e adulterazione alimentare: le differenze

Benché dai discorsi fin qui affrontati possa sembrare che contraffazione e adulterazione alimentare siano la stessa cosa, va precisato che tra le due tipologie di frodi intercorrono delle profonde differenze. Per evidenziarle ricorriamo a una loro descrizione più approfondita.

Nel caso dell’adulterazione siamo in presenza di operazioni poste in essere con l’intento di alterare la struttura originale di un alimento andando a sostituire degli elementi propri dell’alimento con altri estranei. Saremo in presenza di questo tipo di frode quando vengono sottratte o aumentate le quantità proporzionali di uno o più componenti di un alimento, lasciando però allo stesso l’apparenza originaria. Appare evidente come, in situazioni di questo tipo, la frode non abbia soltanto riflessi di natura commerciale, ma anche e soprattutto igienico-nutrizionali e per la salute pubblica.

In presenza di contraffazione alimentare, invece, viene formato ex novo un alimento con l’apparenza della genuinità in quanto prodotto con sostanze diverse, per qualità o quantità, da quelle che normalmente concorrono a formarlo. La sostanza ottenuta dovrebbe avere delle caratteristiche qualitative e quantitative diverse dal solito, ma così non è. Si verifica, dunque, una vera e propria falsificazione del prodotto che può ingannare i consumatori.

Dalle specifiche offerte è possibile dunque evidenziare alcune differenze tra contraffazione e adulterazione alimentare:

  • nel caso dell’adulterazione alimentare avremo sempre un pericolo per la salute. Nella contraffazione, invece, il riflesso della frode è prettamente di natura commerciale;
  • nel caso dell’adulterazione alimentare vengono sostituiti elementi propri dell’alimento con altri estranei, mentre con la contraffazione vengono aggiunte o tolte delle caratteristiche qualitative e quantitative tipiche di un prodotto.