Peeling chimico: soluzioni per macchie, acne e imperfezioni della pelle

PEELING CHIMICO

Il peeling chimico è un innovativo trattamento dermatologico, che serve a migliorare la qualità della pelle. Ecco nello specifico in cosa consiste  i benefici che può donare alla pelle e i rischi che comporta

Il peeling chimico è un trattamento di medicina estetica di ambito dermatologico, che ha come obiettivo principale quello di esfoliare la cute e stimolare il ricambio cellulare, rendendo la pelle più luminosa, levigata e giovane. 

In particolare, questo trattamento è adatto a chi vuole migliorare la qualità della pelle del viso e in particolare vuole ridurre le irregolarità della superficie cutanea, come ad esempio: macchie, acne, cicatrici e imperfezioni della pelle. 

Il peeling non è un trattamento che può essere effettuato soltanto sul viso, è possibile effettuarlo con successo anche su addome, décolleté, mani e collo. 

Come si esegue il peeling chimico e in cosa consiste il trattamento? 

Il peeling chimico viene eseguito mediante l’applicazione sulla cute di sostanze chimiche, come: creme, acidi, lozioni o gel. 

Una seduta di peeling ha in media una durata che può variare dai 20 ai 40 minuti, in base a qual è la superficie cutanea che deve essere sottoposta al trattamento, di norma vi sono alcune fasi standard che lo specialista esegue: 

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  • Detersione della pelle: la prima fase del trattamento consiste nell’operare un’accurata detersione della pelle, a questo step segue l’applicazione sul viso di un gel che contiene una sostanza esfoliante; 
  • Tempistiche di riposo e successiva rimozione del prodotto: la seconda fase del trattamento consiste nel lasciare agire il tipo di prodotto applicato sulla pelle e nel rimuoverlo con l’ausilio di un batuffolo di cotone; 
  • Maschera decongestionante: l’ultima fase del trattamento consiste nell’applicazione da parte dello specialista di una maschera decongestionante, che di norma si lascia agire per un tempo massimo di 15 minuti. 

Non tutti i trattamenti di peeling chimico sono uguali, ne esistono infatti diverse tipologie: 

  • Peeling superficiale: è un trattamento che punta ad eliminare completamente le cellule morte presenti nell’epidermide ed è maggiormente indicato in presenza di acne e secchezza della pelle; 
  • Peeling medio: è un trattamento che agisce più in profondità e in particolare nello strato intermedio della pelle; si tratta del trattamento adatto a chi vuole trattare ed attenuare antiestetiche cicatrici da acne, macchie oppure semplici rughe. 
  • Peeling profondo: è un trattamento che agisce fino allo strato più profondo della cute e dunque è adatto a chi vuole trattare e attenuare cicatrici di media o grave entità, macchie, rughe del viso profonde e danni causati alla pelle dall’esposizione ai raggi solari. 

Tutte le varie tipologie di peeling sono soggette ad un numero variabile di sedute, che di norma si stabilisce in accordo con lo specialista in base alla tipologia di problema che si vuole correggere. 

Quali sono i benefici che si possono ottenere effettuando il peeling chimico? 

Numerosi sono i benefici che si possono ottenere effettuando il peeling chimico, tra questi: 

  • Eliminazione di cellule del derma e dell’epidermide alterate o danneggiate; 
  • Miglioramento del rinnovamento cellulare e del conseguente rinnovamento cutaneo; 
  • Stimolazione della produzione di collagene e di nuove fibre elastiche a livello del derma;  
  • Miglioramento della qualità della pelle dal punto di vista estetico, grazie al rinnovamento del tessuto cutaneo. 

Il peeling chimico può causare controindicazioni ed effetti indesiderati? 

Come tutti i trattamenti di medicina estetica, anche il peeling chimico può dare origine ad alcune controindicazioni ed effetti indesiderati, si tratta nello specifico di: arrossamento, bruciore e in alcuni casi irritazione.  

La comparsa di questi effetti indesiderati è una diretta conseguenza dell’aver effettuato il trattamento ed è dunque da considerarsi del tutto normale. 

Non è da escludere neppure la possibile comparsa di infezioni o di cicatrici post-trattamento, naturalmente i rischi che derivano dal sottoporsi a questa tipologia di trattamento sono ridotti al minimo, se ci si rivolge ad un medico estetico professionista. 

Tendenzialmente, è sempre buona norma evitare di sottoporsi al trattamento nel caso in cui vi sia un’infezione in corso nella sede da trattare, in caso di ferite o abrasioni cutanee e quando si è in gravidanza o nella fase di allattamento.