Lo studio: la plastica disperde nell’ambiente migliaia di additivi chimici pericolosi

PLASTICA

Secondo due nuovi studi dell’International Polutants Elimination Network (Ipen), la plastica rappresenta una minaccia significativa per la salute umana e per gli ecosistemi durante tutto il ciclo di vita. Per ottenere un quadro globale del ruolo svolto dalla plastica nel trasporto di sostanze chimiche tossiche in tutto il mondo, Ipen ha collaborato con l’International Pellet Watch (Ipw) e le sue Ong partner in 35 paesi per indagare su sostanze chimiche pericolose e inquinanti presenti in:
● pellet di plastica pre-produzione sversati o smarriti trovati sulle spiagge;
● pellet di plastica riciclata acquistati da impianti di riciclaggio.

Entrambi gli studi rivelano la presenza di additivi chimici tossici e inquinanti che rappresentano molteplici minacce per la salute dell’uomo e dell’ambiente. Tra gli effetti sulla salute ci sono il cancro o la modifica dell’attività ormonale (nota come interruzione del sistema endocrino), che può avere come conseguenza un ritardo cognitivo o delle funzioni riproduttive. Una conclusione che avvalora le raccomandazioni dell’Ipen ovvero che l’uso della plastica deve diminuire drasticamente non solo per gli aspetti legati al ciclo dei rifiuti ma anche, e soprattutto, per rallentare i rischi correlati agli additivi chimici tossici nella plastica.

I risultati dello studio sul pellet riciclato sono particolarmente preoccupanti: l’uso diffuso di additivi chimici tossici nei prodotti in plastica rende molti rifiuti di plastica riciclata una materia prima inaccettabile per la realizzazione di nuovi prodotti. L’uso continuato di additivi chimici tossici nelle materie plastiche rende la maggior parte delle materie plastiche in uso oggi “non circolare”, escludendo così la plastica da qualsiasi economia circolare.

Le sostanze chimiche valutate nello studio sui pellet da spiaggia includevano dieci stabilizzanti ultravioletti (UV) e 13 policlorobifenili (PCB). Lo studio sui pellet riciclati ha valutato 11 ritardanti di fiamma; Bisfenolo A; e sei stabilizzatori di luce Uv.

La comunità internazionale ha già adottato alcune misure contro la plastica, concentrandosi principalmente sui rifiuti. Ma Ipen e Ipw affermano che tutte le fasi della produzione, del trasporto, dell’uso, del riciclaggio e dello smaltimento della plastica devono essere affrontate e le autorità di regolamentazione devono essere più consapevoli delle minacce alla salute e agli ecosistemi poste dalle migliaia di additivi chimici tossici utilizzati nella plastica.

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