Contributo noleggio del telefono: l’assurda tassa “a vita” di Tim

Noleggio del telefono

Caro Salvagente, ho letto che la Telecom può addebitare il noleggio del telefono per tre anni, come indicato anche sul contratto. La mia utenza telefonica è intestata a mio papà ed è più o meno dal 1994 che paghiamo il noleggio. Ora che me ne sono resa conto ho telefonato più volte al 187 chiedendo di togliere tale voce visto che sono passati più di venti anni, mi è stato detto che lo facevano ma continuo ad avere l’addebito in bolletta. Ho anche scritto tramite il loro sito e mi è stato risposto che devo rispedire indietro il telefono, ma dopo tutti questi anni in cui è stato pagato il noleggio è possibile che lo debba rispedire? Tra l’altro è anche un telefono vecchio. Vorrei cambiare gestore ma ho il timore di  ricevere le bollette solo per il noleggio…

Claudia Maria Cantamessa

Cara Claudia Maria, certo che le rendite di posizione sono davvero difficili da abbandonare, specie quando portano molti soldi senza alcuno sforzo…

A ogni modo abbiamo chiesto a Valentina Masciari, responsabile utenze di Konsumer Italia di indicarci una via per uscire da questa tagliola del telefono a noleggio.

Partiamo dal presupposto che in effetti, il canone del noleggio dovrebbe cessare dopo tre anni da quando è stato attivato; nella pratica, su nessun contratto sul quale era ed è ancora attivo questo costo, il gestore ha mai cessato l’addebito di questo canone o ha mai chiesto conferma al diretto interessato, sulla sua volontà di avere ancora questo costo, vista la scadenza del termine previsto.

Non solo, Tim stessa comunica che a far data dal primo ottobre 2020, per “esigenze economiche dovute alle necessità di continuare ad investire sulla qualità dei servizi e su soluzioni tecnologiche innovative, le condizioni economiche di alcuni prodotti a noleggio varieranno…” specificando che la variazione, chiaramente, comporterà un aumento di costi e fra questi prodotti, c’è anche il noleggio del telefono, che aumenterà di 1,16 euro

La giustificazione di questo aumento, è la necessità di soluzioni tecnologiche innovative ma, nel caso concreto, ad esempio, non mi sembra che sia stato fornito alcun apparato tecnologicamente più moderno al padre della signora Claudia.

Ancora, per l’aspetto relativo alla richiesta di cessazione di questo servizio sempre Tim, afferma che questo canone può essere cessato, chiamando semplicemente il Servizio Clienti, il 187, oppure inviare tale richiesta per iscritto ma solo per avere la “prova” di quanto fatto in caso di eventuali contestazioni.

Inoltre, relativamente alla restituzione dell’apparato, è prassi che il gestore rinunci a tale restituzione per gli apparati con più di tre anni. Ad ogni modo, la cessazione del servizio, non è subordinata alla restituzione dell’apparato, anzi l’esatto contrario, cioè prima si cessa il servizio e poi, eventualmente si restituisce l’apparato: ma cosa dovrebbe farsene Tim di un telefono di quasi 30 anni fa…?

Quanto comunicato alla signora dal servizio clienti, va contro a quanto affermato dalla stessa Tim: il canone del noleggio va cessato.

Consiglio, a questo punto, ma solo per non lasciare spazio ad alcuna” interpretazione” da parte di Tim, di inviare una richiesta scritta di cessazione di questo canone, anche  tramite Pec, allegando sempre il documento di identità dell’intestatario della linea.

Contestualmente, se volesse cambiare gestore, può farlo e se le continuassero ad addebitare eventuali costi per questa voce, ha comunque una richiesta scritta che conferma la manifestazione della sua volontà e può facilmente contestare tali addebiti.

Una considerazione finale è d’obbligo: ma su quanti contratti ancora vengono addebitati questi costi, senza che il titolare della linea, nella stragrande maggioranza dei casi una persona anziana, ne abbia consapevolezza? E quanti oramai, non hanno più il telefono avuto dal gestore a suo tempo e hanno un apparato proprio ma continuano  a pagare il noleggio?

Se da contratto è previsto che tale costo verrà applicato per tre anni, va fatto decadere automaticamente e non su richiesta del cliente, perché altrimenti si crea una sorta di flusso di cassa continuo per il gestore.

Forse è arrivato il momento di intervenire su tali aspetti e per certo Konsumer Italia, sta approntando una specifica azione su questo come su altri punti anomali che si stanno riscontrando nelle fatture dei consumatori.