Cacao solubile: qual è il più buono e il più sano?

CACAO SOLUBILE

Latte e biscotti o pane e marmellata sono un must della colazione all’italiana, soprattutto dei bambini. Gli esperti consigliano di abbinare un po’ di frutta fresca. E se si arricchisse il latte con del cioccolato? Il latte sarebbe più buono, ma anche più salutare e nutriente?

È quanto ci siamo chiesti e per rispondere alle nostre domande nel numero in edicola questo mese abbiamo messo a confronto 8 marche di cacao solubile amati dai più piccoli.
Tutti hanno in comune tanto zucchero, infatti lo abbiamo trovato sempre al primo posto nella lista degli ingredienti.

CACAO SOLUBILE
La tabella completa del test la trovate nel servizio del Salvagente di maggio in edicola o in digitale qui

“La colazione è molto importante per i bambini. È confermato che coloro che fanno colazione sono più concentrati e meno aggressivi. Aggiungere cacao amaro in polvere nel latte può essere una buona idea ma non bisogna esagerare con gli zuccheri” ci spiega Gianfranco Trapani pediatra e direttore del centro studi Alfred Nobel’s Friends di Sanremo. “La quantità di calorie che il primo pasto della giornata dovrebbe apportare – prosegue – è tra il 20-25%, ma la fonte di queste calorie non deve essere principalmente costituita da zuccheri. Le indicazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità ci dicono che solo il 10%, meglio il 5%, delle calorie giornaliere devono derivare da zuccheri aggiunti. Tra questi è bene fare attenzione allo sciroppo di glucosio perché ha un indice glicemico molto alto. È fortemente sconsigliato ai bambini in sovrappeso e obesi”.

CACAO SOLUBILE
La tabella completa del test la trovate nel servizio del Salvagente di maggio in edicola o in digitale qui

Cacao sì, zuccheri meglio di no, dunque. Peccato che nei prodotti confrontati la percentuale di cacao non superi mai il 26% sul totale del prodotto. Non mancano invece le fortificazioni di vitamine e sali minerali presenti nella metà del cacao solubile del nostro campione (Conad, Carrefour, Goody Cao di Lidl e Nesquik). Chi ha nella lista degli ingredienti questi micronutrienti non manca di evidenziarne la presenza in etichetta. Che si tratti di prodotti migliori? “Le fortificazioni – aggiunge Trapani – sono spesso un modo per spingere i consumatori ad acquistare il prodotto e possono essere presenti a seguito dell’impoverimento che l’alimento base ha subito con le preparazioni industriali. Sarebbe meglio investire di più sul cacao amaro e senza zuccheri aggiunti, un alimento ottimo per i bambini perché contiene i grassi del burro di cacao, il calcio, il potassio, le vitamine del gruppo B, il ferro e molti polifenoli. Bisogna comunque stare attenti per i bambini in sovrappeso od obesi per le calorie in eccesso. Insomma, se fosse presente in quantità opportune – senza esagerare in quanto contiene alcaloidi, come teobromina e caffeina in percentuali minime – l’apporto di vitamine non mancherebbe”.
Non solo. Secondo il nostro esperto le quantità di micronutrienti presenti nei cibi industriali incidono poco sui fabbisogni giornalieri: “Questi prodotti non hanno il ruolo di proporsi come fonte – anche solo complementare – di vitamine e di sali minerali per bambini”.

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La tabella completa del test la trovate nel servizio del Salvagente di maggio in edicola o in digitale qui

Nel nostro test tra le altre cose, abbiamo anche valutato la solubilità. Per  questo parametro abbiamo mescolato per 30 secondi un cucchiaino di preparato in un bicchiere di latte freddo e abbiamo verificato la presenza o meno di grumi. Sono tre i prodotti che hanno superato in pieno la prova: Cacao solubile Conad, Nesquik e Goody Cao di Lidl. Il grado di solubilità potrebbe dipendere dalla presenza o meno tra gli ingredienti delle lecitine (di soia piuttosto che di girasole) o dei carbonati. Solo Esselunga Bio non contiene emulsionanti o antiagglomeranti, eppure ha ottenuto un voto “medio”.