Manutenzione caldaia: paga il proprietario o l’inquilino?

MANUTENZIONE CALDAIA

Caro Salvagente, mi trovo in affitto da 5 mesi in un appartamento dove il proprietario mi sta chiedendo in questi giorni le spese per la manutenzione caldaia biennale di circa 90 euro.

In fase di contratto non se ne era discusso e sinceramente non so come comportarmi.

Qualche consiglio in merito?

Marco Rocchi

 

Caro Marco, quando si stipula un contratto di affitto, il proprietario dell’alloggio è sempre tenuto a consegnare al conduttore una caldaia perfettamente funzionante e le carte in regola dell’impianto, gli ultimi controlli effettuati e il libretto di manutenzione compilato fino a quel momento, un documento obbligatorio unificato per tutti, in cui sono presenti 14 schede da redigere in base agli interventi effettuati. Se questi non ci sono o sono andati persi vanno richiesti nuovamente (è il proprietario a doverlo fare) fermo restante che saranno rilasciati ex novo e dunque non garantiranno il rispetto degli obblighi di legge per gli anni passati (ancora una volta a carico del proprietario).

Appena si entra in un appartamento preso in affitto, quindi, il libretto di manutenzione deve consegnarlo il locatore.

Lo stesso principio vale nel caso in cui si abiti in affitto e venga installato un nuovo impianto: il proprietario di casa sosterrà il costo della caldaia e dell’installazione, fornitura del libretto compresa.

Soltanto successivamente le spese e la responsabilità relative alla manutenzione e al controllo della caldaia spettano per legge al responsabile dell’impianto (di riscaldamento e di climatizzazione) che è l’occupante dell’abitazione a qualunque titolo: il proprietario nel caso di abitazione privata e l’inquilino in caso di locazione. Fa eccezione l’affittuario in un condominio con riscaldamento centralizzato, dove la responsabilità è dell’amministratore. Se è però presente nell’appartamento un impianto di climatizzazione estiva, la responsabilità è dell’affittuario che deve farne verificare la sicurezza.

La revisione della caldaia, che è obbligatoria per legge, e cioè la manutenzione ordinaria e il controllo dell’efficienza energetica (che di solito viene chiamato “verifica dei fumi”), è a carico dell’inquilino, poiché rappresenta una spesa di manutenzione ordinaria dell’impianto termico. Lo sono anche i costi di accensione stagionale e di messa a riposo a fine inverno. Spettano sempre al conduttore le piccole spese di manutenzione, per esempio le piccole riparazioni dovute a deterioramenti prodotti dall’utilizzo, e non quelli provocati da vetustà o da caso fortuito, come indicato dall’articolo 1576 del codice civile.