Zona rossa o arancione? Ecco i 21 indicatori decisi dal Cts e dal Governo

L’ultimo Dpcm firmato nella notte tra il 2 e il 3 novembre stabilisce una serie di indicatori, 21 per la precisione, che faranno scattare un meccanismo semi-automatico di lockdown graduale nelle diverse regioni. Oltre alla zona rossa, quella a cui corrisponde lo scenario 3,  ci sarà una zona arancione (scenario 2), e una zona gialla (scenario 1). Ma quali sono gli indicatori che determineranno una chiusura più o meno dura? vediamoli insieme.

Monitoraggio

Il primo gruppo di 6 indicatori riguardano la capacità di monitoraggio della diffusione del virus. Inoltre come abbiamo raccontato nelle scorse settimane, la gestione dei tamponi e il tracciamento dei positivi è stato ed è tuttora in molte regioni farraginoso e pieno di lacune che comportano ampi ritardi.

Diagnostica

I successivi 6 indicatori fanno infatti riferimento alla “Capacità di accertamento diagnostico, indagine e di gestione dei contatti”. Secondo quanto riporta Repubblica, valutano la percentuale di tamponi positivi, escludendo quelli di screening e i secondi test sulle stesse persone, oppure il tempo che passa dai sintomi e dalla quarantena alla diagnosi. Il numero di casi per cui si è riusciti a fare il tracciamento è uno degli indicatori contenuti in questo gruppo.

Tenuta degli ospedali

Segue il gruppo di 8 indicatori definiti di “di risultato e relativi a stabilità di trasmissione e tenuta dei servizi sanitari”. Tra questi il numero di positivi e il relativo incremento negli ultimi 7 e 14 giorni, i nuovi focolai, e quanti contagiati sono rimasti senza risposta rispetto all’origine dell’infezione. In questo gruppo è centrale la tenuta dei pronto soccorsi (quanto sono sotto stress) e i tassi di occupazione di terapie intensive, che non devono essere riempite oltre il 30% per destare preoccupazione, e reparti medici, non oltre il 40%.

Rt

A questi dati si aggiunge l’Rt: uno sistematicamente e significativamente maggiore di 1,5 è da scenario 3. Lo scenario 2 riguarda le regioni con valori sistematicamente e significativamente compresi tra Rt=1,25 e Rt=1,5. Lo scenario sotto Rt=1,25. In ogni caso, tramite accordo con la regione interessata, il governo può allentare alcuni degli indicatori di volta i volta.