Bonus bici è click day ma sito in tilt: utenti in lista di attesa (che cambia sempre)

Scattato alle 9 il click day per ottenere il bonus bici ma il sito è già in tilt: gli utenti, come testimoniano gli screen shot che pubblichiamo, sono rimandati a una lista di attesa che però cambia in continuazione: “Ti sarà assegnato un posto casuale in fila“, è il messaggio che ricevono gli utenti in questi minuti mentre tentano di richiedere il bonus per l’acquisto della bici. Nei primi minuti, erano in attesa circa 300mila aventi diritto.

Sarà una corsa con uno sprint finale quello per aggiudicarsi il bonus bici riservato a chi, dal 4 maggio al 3 novembre, ha acquistato una bicicletta, anche a pedalata assistita, nonché veicoli per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica, quali segway, hoverboard, monopattini e monowheel, e potrà richiedere il bonus bici, il 60% di quanto speso fino a un massimo di 500 euro. Dalle 9 di martedì 3 novembre è attivo il portale dedicato al bonus mobilità sul sito del ministero dell’Ambiente sul quale caricarare la fattura d’acquisto e richiedere il contributo e scatterà il click day.

Come confermato dal ministero dell’Ambiente la priorità viene assegnata in base alla data della richiesta di rimborso e non della data di acquisto: quindi vince chi sprinta prima sul traguardo, nella speranza che il portale non vada in tilt come successe con il click day per il bonus di 600 euro dell’Inps del primo aprile scorso e che i fondi possano bastare per soddisfare tutti i richiedenti.

Il governo ha stanziato 210 milioni anche se l’Anacma, l’Associazione confindustriale delle due ruote, stima che i “fondi finiranno” e non si sa se riusciranno a coprire tutte le richieste.

Le regole per richiedere il rimborso

I cittadini maggiorenni residenti nei capoluoghi di Regione, nelle Città metropolitane, nei capoluoghi di Provincia ovvero nei Comuni con popolazione superiore a 50.000 abitantiche hanno acquistato una bici dal 3 novembre dovranno:

1) Essere in possesso della Spid;
2) Effettuare l’accesso al portale bonusmobilità.it ;
3) Caricare il pdf della fattura di acquisto intestata a proprio nome e il proprio numero di conto corrente.

Le regole per richiedere il bonus dopo il 4 novembre

Chi invece vorrà acquistare una bici o un monopattino dal 3 novembre potrà richiedere – sempre tramite Spid – sul portale dedicato al bonus mobilità l’incentivo che ha la durata di 30 giorni e dovrà essere speso entro il 31 dicembre 2020 data dopo la quale cessa il bonus bici.

In caso di dubbi o per avere maggiori informazioni si possono consultare le Domande frequenti aggiornate dal ministero dell’Ambiente.

“Ti sarà assegnato un posto casuale in fila”

Scattato alle 9 il click day ha già prodotto disservizi per gli utenti. I fortunati che sono riusciti ad entrare nel portale riceveno un messaggio che li “parcheggia” in una sorta di lista di attesa con un orario presunto di lavorazione della pratica come si vede di seguito.

Come se non bastasse la lista di attesa si aggiorna – ovvero si sposta in avanti – dopo pochi minuti. Ecco quello che appare al nostro lettore: l’appuntamento delle 9 30 viene spostato in avanti alle 10 dopo appena venti minuti di “fila” telematica.

In pochi minuti il sistema aveva messo in lista di attesa oltre 300mila utenti ai quali viene “assegnato un posto casuale in sala di attesa“. Modalità che fanno indignare ancora di più visto che il ministero dell’Ambiente non aveva comunicato questo tipo di procedura.

Come non bastasse, per molti utenti la beffa è arrivata dopo quasi 5 ore di attesa, quando finalmente il sistema ha comunicato di essere i prossimi.

Il sollievo è durato poco, giusto il tempo per verificare che dopo tanta attesa era impossibile inserire l’autenticazione spid: Poste id era andato in tilt per troppi accessi.

Insomma un bonus che per migliaia di utenti si è trasformato in un malus e in ore buttate davanti a uno schermo. Sarebbe il caso che il ministero dell’Ambiente chiedesse scusa a questi consumatori convinti mesi fa che tutto sarebbe andato liscio e prevedere provvedimenti. No?

Il ministro Costa ammette i problemi

Alla fine anche il ministro Costa è costretto a intervenire conm un comunicato che spiega che alle ore 14 sono stati generati 13.447 buoni e finalizzate 36.253 richieste di rimborso, secondo i dati forniti da Sogei, che gestisce la piattaforma www.buonomobilita.it. Già 103 i buoni spesi, spiega il dicastero dell’Ambiente.

“Questo è il primo, provvisorio bilancio fornito da Sogei, che aggiorna il conteggio ora dopo ora – osserva il ministro dell’Ambiente Sergio Costa – La partenza è stata in salita, come registrato, ma il portale sta funzionando, seppure lentamente. Ci sono stati dei problemi, ci hanno riferito, dovuti al sistema Poste e Spid e a un affollamento in contemporanea, che, come mi ha personalmente riferito Sogei, è andato ben oltre tutte le aspettative. Da una parte, quindi, considero positiva la grande attenzione da parte di tutte e tutti rispetto alla mobilità dolce, dall’altra ci  investe di una grande responsabilità. Io invito tutti a entrare nel sistema anche con calma, anche nei prossimi giorni, perché abbiamo appostato altri fondi ad hoc in legge di Stabilità e assicuro che tutti coloro che hanno una fattura o uno scontrino parlante al 2 novembre saranno rimborsati”, conclude il ministro.