Modem, così Tim mi costringeva al doppio addebito

Caro Salvagente

da anni utilizzo un modem per la connessione ad internet. A inizio giugno mi reco presso il centro Tim per fare il rinnovo annuale dello stesso: 129 euro con scadenza a giugno 2021 (per tutti i rinnovi annuali sostituiscono sempre la scheda sim sul modem), pago in contanti e a differenza dei rinnovi precedenti mi viene chiesto il mio Iban bancario. Chiedo all’impiegata per quale motivo serve in quanto pago in contanti a saldo per un anno, mi viene risposto che se voglio proseguire con il rinnovo sono obbligata a lasciare l’Iban (nuove disposizioni della Tim mi viene detto) e inoltre mi viene assicurato che il mio Iban non verrà utilizzato, che è un proforma. Con qualche dubbio ma in buona fede (essendo il centro Tim dove mi reco da circa 20 anni) lascio l’Iban. I primi di luglio controllo il mio conto bancario e mi sono stati addebitati dalla Telecom 5 euro. Chiamo il centro Tim il 3/07 e mi viene detto che dovevo disattivare la ricarica automatica (?!) poi mi conferma di revocare la domiciliazione per Telecom e che se voglio ulteriori informazioni o un reso devo contattare il Servizio Clienti della Tim, il 119. Chiedo all’impiegata del centro Tim perché non ero stata avvertita, ma non mi risponde, tergiversa. Contatto il 119 e mi viene detto che loro non sono autorizzati a visualizzare questi dati e mi rimandano al centro Tim. Il rimbalzo delle responsabiltà da uno all’altro, le contraddizioni. Ho revocato i pagamenti alla Telecom ma trovo sia ingiusto, non trasparente e si, anche una truffa verso un cliente. Se io non avessi controllato il mio conto a fine anno mi avrebbero scalato 60 euro per nulla. Trovo sia un comportamento disonesto, ora ho perso 5 euro ma loro hanno perso una cliente.

Roberta Cavazza

Il caso della nostra abbonata merita davvero di essere approfondito: ecco il parere di Valentina Masciari, responsabile utenze di Konsumer Italia:

Rispetto a quanto esposto dalla signora Roberta, dico subito che è andata bene che si sia accorta di quanto stava succedendo, perché, come scrive, avrebbe potuto perdere ben più dei 5 euro attuali. E’ evidente, che la responsabilità di tutto sia del Centro Tim, che ha fornito delle spiegazioni non solo non corrette, ma ha abusato della buona fede della signora che si è fidata anche perché cliente da diversi anni di quel negozio, carpendole dati che non erano necessari per la  modalità di rinnovo attuata dalla signora. Il tutto quindi sarà derivato da questo ultimo rinnovo, compresa l’attivazione della ricarica automatica, perché, a quanto leggo, la signora Roberta non l’aveva attivata in precedenza.

Questo servizio gratuito, prevede l’erogazione automatica di una ricarica al verificarsi di determinate condizioni: rinnovo di un’offerta, e questo è il caso della signora Roberta, oppure se il credito scende sotto la soglia impostata. Nel caso di rinnovo di un’offerta, entro 24 ore precedenti il rinnovo dell’offerta stessa, viene erogata una ricarica pari al costo del canone. Ancora, se si sottoscrivono offerte con addebito diretto su conto corrente o carta di credito, Tim Ricarica automatica è inclusa e verrà attivata sullo stesso metodo di pagamento dell’offerta.

In sostanza, l’Iban non doveva essere richiesto, perché non necessario, visto il pagamento in contanti, e perché il referente del negozio Tim, avrebbe dovuto sapere che ci sarebbe stata l’attivazione della ricarica automatica. Mi sembra che si possa configurare, a voler essere buoni, un comportamento incompetente da parte del negoziante, e a pensare male, un atteggiamento doloso da parte dello stesso.

Il servizio clienti Tim che poi dice di non poter fornire i dati richiesti dalla signora, mi sembra la ciliegina sulla torta: se è la diretta interessata che chiama e solleva un problema su un servizio e un addebito poco chiaro, non possono fornire i dovuti dettagli? E allora, a chi possono fornirli? Fra l’altro, questo servizio, per espressa indicazione di Tim, può essere disattivato in qualsiasi momento dal cliente, contattando il 119 quindi avrebbero almeno potuto prospettarle questa soluzione, invece di rimandarla al centro Tim. Purtroppo, con Tim, continuiamo ad  assistere sempre allo stesso film…