L’Echa conferma: il resorcinolo delle tinture per capelli è un interferente endocrino

Il comitato degli Stati membri dell’Echa (MSC) ha riconosciuto il resorcinolo come un interferente endocrino per l’uomo, ma non lo ha identificato all’unanimità come sostanza estremamente preoccupante (SVHC).  Utilizzato per la fabbricazione di pneumatici, prodotti in gomma, adesivi e resine industriali nonché in alcuni cosmetici e prodotti per la cura della persona – uno su tutti le tinture per capelli, il resorcinolo era già finito nel mirino dell’Agenzia per la protezione dell’ambiente danese e dell’Anses per gli stessi motivi.

E’ stato proprio a seguito della presa di posizione dell’Agenzia che la Francia ha presentato all’Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA) il 3 febbraio 2020 un file che proponeva l’identificazione del resorcinolo (CE 203-585-2; CAS 108-46-3) come sostanza estremamente problematica (SVHC), ai sensi del regolamento REACH.

Infatti, nell’ambito della Strategia nazionale sugli interferenti endocrini, Anses ha valutato il potenziale di interferenza endocrina del resorcinolo per la salute umana. L’esperienza di Anses ha dimostrato che il resorcinolo ha un impatto sulla funzione tiroidea, portando a effetti deleteri, specialmente nelle donne in gravidanza, e ha concluso che costituisce un comprovato distruttore endocrino. Alla luce di questo lavoro, l’Agenzia ha anche ritenuto che il resorcinolo soddisfi le condizioni per identificarlo come SVHC.

Il 16 giugno 2020, il Comitato degli Stati membri dell’ECHA (MSC) ha concluso che esistono prove scientifiche di possibili gravi effetti sulla salute umana dovuti all’ipotiroidismo indotto da questa sostanza. Il Comitato riconosce quindi che il resorcinolo è un interferente endocrino, come definito dall’Organizzazione mondiale della sanità.

Alcuni Stati membri hanno tuttavia ritenuto che il livello di preoccupazione causato dalla tossicità del resorcinolo sulla ghiandola tiroidea non fosse equivalente a quello necessario per identificare la sostanza come estremamente preoccupante ai sensi del regolamento REACH.