Metodo di allevamento in etichetta, la pdl di Leu, Ciwf Italia e Legambiente

CIWF Italia e Legambiente, hanno lanciato la prima proposta per un’etichettatura secondo il metodo di allevamento dei prodotti suinicoli italiani. Attraverso una tabella, le associazioni hanno delineato, seguendo il metodo di allevamento, i 4 livelli che definiscono diversi potenziali di benessere negli allevamenti suinicoli e che devono essere indicati chiaramente in etichetta.

Le associazioni, insieme con l’On Rossella Muroni, hanno anche presentato la proposta di legge 2403, per un sistema volontario di etichettatura in zootecnia,a prima firma della deputata del Gruppo LeU e che riguarda appunto l’etichettatura dei prodotti di origine animale. La proposta, prevede l’istituzione di un sistema nazionale univoco e volontario di etichettatura che, con una chiara grafica, tuteli i cittadini veicolando informazioni trasparenti. Il sistema prevede più livelli per ogni specie che siano distinguibili attraverso l’indicazione del metodo di allevamento e l’eventuale uso delle gabbie.

Consumatori sempre più attenti

“Le due iniziative nascono dal sempre più evidente bisogno di chiarezza riguardo alle informazioni veicolate sulle etichette. Infatti, mentre cresce l’interesse dei cittadini sulle condizioni degli animali negli allevamenti, le etichette sui prodotti di origine animale sono sempre più vaghe, spesso fuorvianti, confondendo così, invece che aiutare, i consumatori che sono alla ricerca di prodotti più rispettosi del benessere animale” scrivono i promotori della proposta.

Produttori virtuosi penalizzati

La penalizzazione derivante da questa situazione non riguarda solo gli animali e i consumatori, ma anche gli allevatori. Chi, infatti, si impegna a fare meglio, viene penalizzato perché non c’è modo per farsi riconoscere nella giungla dei claim “benessere animale”, “genuino”e “naturale”.