Rivalutazione del glifosato, l’Arpae nel team di ricerca

Glifosato

L’Arpae, l’Agenzia regionale per la prevenzione, l’ambiente e l’energia, farà parte della squadra di esperti che svolgerà ulteriori studi tossicologici sul potenziale cancerogeno del glifosato. Ad indire la gara d’appalto è stata l’Agenzia francese Anses a seguito delle numerose controversie sulla classificazione cancerogena dell’erbicida. I risultati dello studio saranno disponibili entro la fine del 2022 e saranno utilizzati per la rivalutazione del glifosato da parte dell’Unione europea.

Il glifosato è un principio attivo presente in molti prodotti erbicidi, il cui uso è stato approvato per cinque anni dall’Unione Europea nel dicembre 2017.

Per comprendere meglio i possibili meccanismi di azione cancerogena del glifosato e valutarne la rilevanza per l’uomo, ANSES ha lanciato nell’agosto 2019 un bando di gara per il completamento di numerosi studi aggiuntivi:

  • Studi in vitro volti a studiare, sulle cellule umane e animali, gli effetti che potrebbero essere collegati allo stress cellulare in seguito all’esposizione al glifosato.
  • Test in vivo su ratti e topi (su stomaco, intestino, fegato, reni e pancreas), associati a un test con micronucleo; questi test potrebbero aiutare a chiarire il potenziale genotossico del glifosato.
  • Test di trasformazione cellulare abbinati al metodo “Transformics”; questi test potrebbero identificare in vitro le possibili modalità e meccanismi di azione cancerogena del glifosato.

Il team selezionato è composto da:

il consorzio coordinato dall’Institut Pasteur de Lille (Institut Pasteur de Lille, CEA, Università di Lille, Inserm (Istituto NuMeCan), Università di Tolosa, ARPAE (Agency for Prevention, Environment and Energy, Italy), LABERCA), tra cui il programma copre tutte le specifiche, l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC). Questo team di ricerca beneficerà di un finanziamento globale di 1,2 milioni di euro nell’ambito del piano Ecophyto II +.