Come fare un barbecue senza fumo sul terrazzo

In tempi di lockdown anche il rituale del barbecue a pasquetta – o per meglio dire – durante la bella stagione deve adattarsi. Vietato farlo fuori casa bisogna attrezzarsi sui balconi, terrazze condominiali, giardini condominiali con un’unica avvertenza: evitare il fumo e di impuzzolire i vicini di casa. Quali accorgimenti seguire? Eccone alcuni consigli che siamo riusciti a recuperare e che vale la pena seguire per garantirsi… meno fumo e più arrosto.

Usiamo una leccarda (anche fai-da-te)

È molto utile. Si tratta di un vassoio solitamente d’acciaio che ha il compito di raccogliere il grasso in eccesso senza che scoli direttamente sulla brace, dando luogo a fiammate (che bruciano l’alimento) e fumi fastidiosi per voi e per i vicini. Non serve acquistare un nuovo modello se il nostro non la prevede: basta una vecchia pentola (senza manici) o un contenitore di alluminio della misura giusta (deve essere alta e  di larghezza adatta all’alimento che dobbiamo cuocere). Si veda anche la cottura indiretta.

Un coperchio anti-litigi (o cottura indiretta)

È il segreto dei “professionisti” delle grigliate e di chi non vuole avere liti condominiali. Per realizzarla è necessario avere un modello dotato di coperchio. Meglio se con sistema di areazione che permetta la circolazione dell’aria. Al centro del contenitore porta brace si sistema una leccarda . Intorno si sparge la brace e si sistema la carne in corrispondenza della leccarda. In questo modo si possono cuocere cibi di grosse dimensioni senza girarli e mantenendoli morbidi al centro oppure carni molto grasse. La cottura indiretta è realizzabile anche con barbecue a gas, specie se si dispone di modelli a 3 bruciatori. In questo caso, una volta portato a temperatura l’apparecchio si spegne il bruciatore centrale e dopo aver sistemato la leccarda si mette la carne in corrispondenza dell’elemento spento. Tenete però conto che i tempi di cottura si raddoppiano rispetto alla cottura diretta.

Attenti al vento

Cercate di orientare il piano cottura in base al vento e di mettere al riparo – se possibile – il barbecue dalle folate che possono indirizzare i fumi direttamente nell’appartamento del nostro vicino. Da evitare il posizionamento controvento.

Meglio una ciminiera di accensione

Un accessorio molto comodo per chi usa la carbonella è la cosiddetta ciminiera di accensione: la brace si avvia prima e di limita il fumo. Si tratta di un contenitore per la carbonella sotto il quale si sistemano gli accendifuoco. In questo modo la brace si forma senza bisogno di girare la carbonella o di arearla in circa mezzora. Se ne comperate una non avrete che l’imbarazzo della scelta tra i molti modelli disponibili. Potete anche risparmiare facendola da soli. Se avete un contenitore per scolare le posate vecchio (e tutto in metallo) provatelo: basta che sia della misra giusta ad ospitare la carbonella e possiate maneggiarlo senza scottarvi una volta che le braci sono incandescenti.

Carbonella o legna?

La carbonella è senza dubbio comoda ed economica ma la legna dona aromi particolari ai cibi e ha un’ottima resa per temperatura e durata. Per fare la brace considerate anche un’ora prima l’accensione del fuoco. Le varietà migliori di legna sono quercia, frassino e ulivo, ma vanno bene anche vite, faggio e pioppo, più veloci da ardere ma meno durature come brace. Meglio evitare, invece, le aromatiche e resinose.

Mai fiamma alta e girare spesso i cibi

Evitate di cuocere a fiamma alta onde spargere fumi e se non utilizzate una leccarda il consiglio è quello di girare spesso l’alimento, specie la carne, onde evitare che scoli troppo il grasso sulla brace, creando fumo.