Lo scaricabarile tra motori di ricerca e compagnie sui rimborsi dei biglietti aerei

Caro Salvagente, sarei dovuta partire per Monoglia e Tibe il 17 marzo ma ho dovuto annullare il viaggio. Ora mi chiedo come fare per avere i rimborsi dei biglietti aerei acquistati su motori di ricerca? Ho ricevuto risposte contraddittorie dai motori stessi (Travel to be, eDreams e Opodo) e dalle compagnie. La domanda a cui mi servirebbe una risposta urgente è: legalmente a chi vanno richiesti i rimborsi? Basta una comunicazione emial o serve raccomandata?

Lettera firmata

 

I motori di ricerca presso cui si acquistano i voli sono delle agenzie on-line che vendono i biglietti per conto delle compagnie. E quindi con i biglietti acquistati tramite loro si instaura un rapporto contrattuale tra il passeggero e la compagnia aerea come se l’acquisto fosse stato diretto. La differenza sta nel fatto che l’agenzia ha fatto da intermediario tra i due soggetti  percependo il proprio compenso.

Per tali motivi la richiesta di annullamento, così come qualsiasi altra richiesta, va fatta direttamente alla compagnia aerea. Ed è quest’ultima a dover rimborsare il passeggero.

Per ragioni di opportunità consiglierei comunque di inviare per conoscenza la richiesta anche al motore di ricerca presso cui si è acquistato il volo ed a cui è stata corrisposto il relativo prezzo.

Sulla forma della comunicazione per evitare eventuali eccezioni preferirei quella che dà la prova dell’invio e della ricezione e quindi pec, mail normale con prova di ricezione o raccomandata a.r.; in quest’ultimo caso si potrebbe anche anticipare a mezzo mail normale anche senza prova o a mezzo fax.

Infine per quanto riguarda le risposte contraddittorie ricevute dalla lettrice dai motori e dalle compagnie devo purtroppo evidenziare che la cosa non é nuova. Entrambi tali soggetti, spesso, cercano di fare confusione sperando che il passeggero si scoraggi e desista. Anche per tali motivi non bisogna rassegnarsi e, al contrario, insistere.