Riscatto della laurea agevolato, l’Inps allarga la platea dei beneficiari agli over 45

Maglie più larghe per il riscatto agevolato della laurea per raggiungere prima la pensione: lo precisa l’Inps con la circolare 6 del 22 gennaio 2020.

La possibilità di recuperare gli anni studio universitario nel conteggio del periodo di tempo necessario alla pensione pagando una cifra annua agevolata (5.260 euro per il 2020) è adesso estesa anche a coloro che frequentavano un corso di studi negli anni antecedenti al 1° gennaio 1996.

Il riscatto agevolato era prima prevista solo per gli under 45 poi si è allargato a comprendere tutti coloro  il cui corso di studi è situato, almeno in parte nella sua durata legale a partire dal 1996 (almeno secondo l’interpretazione prevalente). Adesso per rientrare tra i beneficiari bisogna essere in possesso dei requisiti previsti dalla legge Dini, che sono:

  • meno di 18 anni versati prima del 31.12.1995;
  • almeno 15 anni di contributi versati complessivamente al momento della richiesta di riscatto;
  • almeno 5 anni nel periodo contributivo, post 1995.

Per spiegare al meglio la novità introdotta, il Sole 24 Ore opta per l’esempio di un uomo che ha studiato dal 1994 al 1997. La possibilità di riscatto agevolato – pagando poco più di 5mila euro l’anno – riguarda solo gli anni 1996 e 1997, oppure tutti gli anni dal 1994 al 1997? Finora l’interpretazione più gettonata era quella che riteneva possibile solo la prima opzione (2 anni al posto di 4).
Con la recente circolare Inps invece la possibilità di riscatto agevolato è valida per tutti e 4 gli anni, compresi quelli precedenti al 1996.
C’è però una condizione: il lavoratore deve optare per la liquidazione dell’assegno pensionistico con il sistema contributivo accantonati dal 1996. Questa scelta può essere fatta dai lavoratori tra i 15 e i 18 anni di contributi al 1995, di cui almeno 5 con il sistema contributivo.