Stordimento dei suini con CO2, 69 associazioni animaliste chiedono un’alternativa indolore

Eurogroup for Animals chiede all’industria suinicola e ai politici a livello nazionale e europeo di trovare un’alternativa indolore allo stordimento dei suini con la CO2, metodo usato nella maggior parte dei più grandi macelli europei perché consente operazioni più veloci e produce maggiore uniformità della carne.

Si tratta di una pratica crudele, che causa dolore e stress nei suini dal primo momento di esposizione al gas fino alla perdita di coscienza, che può avvenire anche dopo un minuto. Alcuni video sulla sofferenza inflitta ai suini durante lo stordimento con la CO2, diffusi da associazioni di protezione animale, hanno generato sdegno a livello europeo e internazionale. Per questo motivo, Eurogroup for Animals  chiede che nello spirito del considerando 6 del Regolamento CE n. 1099/2009 sulla protezione degli animali durante l’abbattimento, lo stordimento dei suini con alte concentrazioni di CO2 dovrebbe essere abbandonato il prima possibile.

“Crediamo fermamente che non si possa continuare ad autorizzare la sofferenza inflitta a milioni di suini a causa dello stordimento con la CO2”, dichiara Reineke Hameleers, Direttore di Eurogroup for Animals. “Nuove risorse per ricerche e sviluppo dovrebbero essere urgentemente stanziate per cercare alternative che possano essere diffusamente e velocemente adottate.”

Eurogroup for Animals e tutte le organizzazioni che ne fanno parte chiedono che la Commissione Europea riveda il Regolamento per la protezione degli animali durante l’abbattimento al fine di proibire l’uso di alte concentrazioni di CO2 come metodo di stordimento o abbattimento per i suini a partire dal 1° gennaio 2025, con una revisione nel 2023 per verificare la disponibilità di alternative percorribili a livello commerciale che non abbiano effetti negativi sugli animali.

“La Commissione Europea, gli Stati Membri dell’UE e l’industria del settore suinicolo devono investire i fondi necessari, l’energia e l’impegno per sviluppare uno o più metodi di stordimento alternativi che producano la perdita di coscienza istantanea o, nel caso di un processo graduale, senza creare stress agli animali,” aggiunge Elena Nalon, Senior Veterinary adviser per gli animali allevati di Eurogroup for Animals.