“Spendi e Riprendi”: la Henkel promette, i consumatori spendono, ma…

Consumatori sul piede di guerra contro la Henkel, azienda tedesca proprietaria di vari marchi di prodotti per la pulizia della casa e l’igiene della persona.
La causa del contendere è la promozione “Spendi e Riprendi”, per la quale stanno arrivando in redazione decine di segnalazioni di lettori che lamentano il mancato rispetto del regolamento del concorso da parte della multinazionale tedesca.

La promessa: dopo l’acquisto, il rimborso del prezzo

Ma in cosa consisteva la promozione? In pratica, nel periodo dal 30 gennaio al 30 aprile 2019 acquistando 15 euro di prodotti Henkel Detergenza (Dixan, Bio Presto, General, Bref, Vernel, Grey, Pril, Nelsen, Perlana, VAPE) si poteva richiedere il rimborso del prezzo di acquisto fino ad un massimo di 15 euro.
La procedura era semplice: dopo l’acquisto bisognava registrarsi sul sito dell’azienda, allegando lo scontrino di acquisto, e se tutti i dati risultavano regolari, il consumatore avrebbe dovuto ricevere un’email di convalida, ed entro i successivi 60 giorni, sarebbe dovuto arrivare il rimborso mediante bonifico bancario. Ma per tanti, forse tantissimi, non è stato così.

La denuncia dei lettori

“Ho partecipato il 30 marzo – ci ha scritto Giuseppe. – Il 9 aprile mi è stata chiesta la spedizione dello scontrino in originale per ulteriori controlli (la copia dello scontrino era stata già inviata in scansione al momento della partecipazione). Ho spedito il 12 aprile, nei termini previsti. Da aprile ad oggi non ho più saputo niente della mia partecipazione, non ho ricevuto nessun rimborso e non mi è stata nemmeno confermata”.

Gli fa eco Rosario che racconta: “Ho uno scontrino approvato a febbraio, e una loro e-mail dove si evince che il bonifico sulle coordinate da me indicate sarebbe arrivato entro 60 giorni, pertanto l’azienda è fuori dal regolamento da fine aprile.
Un altro scontrino a nome di mia moglie, è stato richiesto per verifica, come previsto dal regolamento, lo abbiamo spedito ma non abbiamo saputo più nulla, né avuto riscontro sulla spedizione né tantomeno è arrivato il pagamento”.

Stessa situazione per Sonia: “La mia partecipazione (e un’altra a nome di mia mamma) era stata convalidata con un’email già dal 2 aprile, dichiarando che il mio rimborso sarebbe avvenuto entro i 60 giorni. Ciò non è mai avvenuto!”.

Infine, ecco Marcello che denuncia: “Dopo l’adesione al progetto, mi viene subito richiesto lo scontrino d’acquisto da inviare con raccomandata o posta ordinaria. Credendo di avere un rapporto con un’azienda seria, ho inviato con posta ordinaria. A circa 6 mesi dall’invio e dopo innumerevoli segnalazioni telefoniche, dove ogni operatrice mi diceva solo di aspettare, ricevo mail da parte della Henkel dove vengo informato che lo scontrino non è stato ricevuto da parte loro”.

L’azienda: “I mancati bonifici? Solo un problema tecnico”

I consumatori “vittime” di questa vicenda si stanno confrontando adesso su alcuni forum on line e su gruppi facebook, scoprendo così di essere in buona compagnia: sono centinaia a denunciare di aver fatto tutto quanto richiesto dal regolamento del concorso ma di non avere ricevuto nessun rimborso. E alle loro proteste telefoniche o via email, molti dicono di aver ricevuto dapprima delle rassicurazioni, dopo più nulla, solo silenzio da parte dell’azienda.
La sensazione di essere stati presi in giro è netta.

Anche noi abbiamo contattato l’azienda per chiarire la vicenda e permettere – a chi ne ha il diritto – di ottenere il rimborso che gli spetta.

Ci ha risposto Cecilia de’ Guarinoni, responsabile comunicazioni di Henkel Italia: “L’iniziativa ha ottenuto un’elevata partecipazione. Purtroppo a causa di problemi tecnici di sistema, una parte dei bonifici non è andata a buon fine. La situazione è stata sin da subito presa in carico dall’agenzia – Promotion TAG – che ha provveduto a risolvere il problema tecnico e che adesso sta dando corso alle partecipazioni validate.
I consumatori che hanno necessità possono contattare il servizio clienti e, chiunque abbia ottenuto la validazione della partecipazione, riceverà riscontro”.

Stando a queste parole, chi ha ricevuto convalida della partecipazione non ha che da aspettare (speriamo ancora per poco) il rimborso dovuto.
Ma quanto agli altri consumatori che lamentano di aver inviato, come richiesto dall’azienda, copia degli scontrini eppure sono stati esclusi dal concorso, l’azienda non si sbilancia: “Alcune partecipazioni non sono state convalidate – ci ha spiegato de’ Guarinoni al telefono – per mancanza dei requisiti di partecipazione richiesti dal concorso”.

Concorsi “boomerang”

Quello che sta mobilitando i social e i consumatori che si sentono presi in giro non è il primo caso del genere. Un boomerang per la credibilità delle aziende che trova un precedente illustre nel concorso “Regina ti premia” della Sofidel. Del caso, se ne era occupato anche il Salvagente con un’ampia inchiesta nel numero di settembre 2017, dopo aver seguito la vicenda già dal suo esordio, un anno prima. E sul quale era addirittura intervenuto l’Antitrust per rendere vincolanti gli impegni presentati dalla società , che commercializza il marchio Regina, a corrispondere il premio a tutti coloro che avevano partecipato.