Il contatore del gas non è il mio ma sono costretto a pagarlo. È giusto?

Caro Salvagente,

ho attivato un contattore gas tramite telefono e per un disguido mi è stata attivata un’utenza con un pdr sbagliato. Ho rimediato: adesso hanno attivato quello giusto e ho chiuso quello vecchio, però mi è arrivata la bolletta da pagare 80 euro con le attivazioni e varie spese e 0 consumi e poi un’altra bolletta da 40 euro per disattivazione e 0 consumi gas. L’operatore dice che la colpa è la mia e devo pagare. Come posso risolvere questo problema?

Lettera firmata

Un caso ancora per la nostra esperta Valentina Masciari, responsabile Utenze di Konsumer Italia:

Nella questione indicata dal lettore, c’è stata sicuramente poca attenzione da parte della società di vendita che doveva attivare il contratto. Era evidente che prima di tutto bisognava individuare correttamente il Pdr (il Punto di riconsegna) da attivare e se il cliente aveva espresso la sua perplessità su quale fosse effettivamente quello in uso alla sua abitazione, era necessario fare delle verifiche più approfondite e fermarsi con l’attivazione in attesa di ulteriori riscontri. Sostanzialmente, quindi, c’è la colpa del fornitore nella questione esposta, quindi sarebbe opportuno che si considerasse questo aspetto al fine della composizione della diatriba così da non addebitare invece, l’intera colpa sul cliente, che, in sostanza, ha seguito le indicazioni del Servizio Clienti. È sempre necessario, però,  mettere su carta la problematica e contestare le fatture con gli addebiti, esponendo i fatti che hanno portato a questo, perché parlando con i vari operatori si continueranno ad avere risposte discordanti. Purtroppo, siamo sempre al solito concetto: quello della corsa al contratto, e pur di fare una nuova attivazione, non si seguono le semplici regole del buon senso e della correttezza.