La nostra pasta e fagioli non va consumata, ma l’avviso arriva 5 giorni dopo che è scaduta

Ma il nostro sistema di allerta sanitario funziona o è una delle tante formalità svuotate di qualunque utilità? La domanda vi potrà apparire strana ma non lo è. Prendiamo il portale del ministero della Salute sui richiami alimentari comunicati dagli operatori.

Oggi si può leggere quello della pasta e fagioli monoporzione pronta Bontà di stagione Euroverde. Un lotto, il 391171, non va consumato e l’invito è di segregare il prodotto in negozio e identificarlo con cartello non conforme per restituirlo all’azienda. Il motivo è serio: possibili rischi microbiologici, dunque un elemento di allerta per la salute di chi lo dovesse consumare.

Peccato che a leggere bene l’avviso, si scopra che il barattolo di pasta e fagioli scadeva il 4 agosto. Avete capito bene: 5 giorni fa. Dunque chi lo ha acquistato ha avuto tutto il tempo di consumarlo, senza che nessuno lo mettesse in guardia. Eppure l’avviso è datato 8 agosto e il ministero lo ha pubblicato proprio oggi.

C’è solo da sperare che la Euroverde srl, azienda di 100 dipendenti interamente italiana che ha oltre 60 anni di vita, abbia comunicato ai negozi ben prima di trasmettere il richiamo al ministero della Salute. Anche se così resta però una domanda: a che diavolo serve un servizio pubblico di avviso al consumatore con questi tempi?