Con il caldo record, la classe climatica del tuo frigo potrebbe non bastare

“Torna il caldo e il mio frigorifero stenta a lavorare. Difficile lo scambio termico e quindi il raffrescamento. Ho sentito parlare di frigoriferi di classe T per le aree tropicali. Che ne pensate? E’ utile un investimento in tal senso?” La domanda del lettore del Salvagente Renzo Sarzano è un ottimo punto d’inizio per spiegare ai lettori che non lo sanno ancora come sono divisi in classi climatiche i frigoriferi e come, in seguito al cambiamento climatico che stiamo vivendo, può essere utili comprarne uno nuovo.

Innanzi tutto è bene chiarire che non stiamo parlando delle classi energetiche, che sono quelle indicate – obbligatoriamente per legge – nella cosidetta etichetta energetica: da A+++ fino a D, riportano l’efficienza energetica del prodotto.

Le classi climatiche, invece, che riguardano i frigoriferi e i congelatori, servono a garantirne il perfetto funzionamento nell’ambiente in cui si trovano. Un frigorifero che deve operare a temperature particolarmente rigide, sia verso il basso che verso l’alto, ha bisogno di particolari resistenze che i prodotti normali non hanno. La classe climatica è indicata sulla targhetta dati e stabilisce l’intervallo di temperatura entro il quale l’apparecchiatura deve essere utilizzata.

Vediamo quali sono le classi climatiche e con che sigla vengono indicate:

SN = Subnormale: funzionamento a temperatura ambiente da +10 °C a +32 °C

N = Normale: funzionamento a temperatura ambiente da +16 °C a +32 °C

ST = Subtropicale: funzionamento a temperatura ambiente da +16 °C a +38 °C

T = Tropicale: funzionamento a temperatura ambiente da +16 °C a +43 °C

Chiaramente utilizzare il proprio frigo in condizioni di freddo o caldo inadatte alla sua classe climatica significa spingerlo verso il malfunzionamento e a lungo andare anche verso una rottura. Per questo il consiglio è quello di verificare la classe climatica indicata sul proprio modello, anche perché come questa estate ha dimostrato, le temperature largamente sopra i 30 gradi in questa stagione sono diventate la norma in gran parte d’Italia. Questo significa che in molti casi potrebbe non andar più bene un frigo classe N, e addirittura, al Sud Italia, persino un ST (che funziona bene fino a 38 gradi, meno dei 40 di media in alcune parti del Meridione nelle settimane più calde dell’estate).