Protesi al seno, la Toscana avvia un sistema di tracciabilità

Un sistema di tracciabilità che consenta, in attesa della messa a punto di un Registro nazionale, di associare in maniera univoca paziente e dispositivo protesico impiantato, o rimosso, in qualsiasi struttura pubblica o privata su tutto il territorio regionale. Lo prevede una delibera approvata dalla giunta regionale toscana che affronta, così, la questione delle protesi al seno Allergan, ritirate a dicembre scorso in tutti i Paesi dell’Unione Europea, a causa di un possibile legame con l’insorgenza di un tumore raro (linfoma anaplastico a grandi cellule: ACLC).

Non è il primo intervento della regione in materia che già all’indomani del ritiro in Europa aveva sospeso tutti gli impianti di protesi Allergan per sostituire con quelle dell’azienda Johnson & Johnson, seconda aggiudicataria dopo la multinazionale Allergan.

Oltre a questo la delibera prevede il monitoraggio clinico del soggetto sottoposto a impianto, per prevenire le complicanze e migliorare la gestione clinico-assistenziale degli eventuali effetti indesiderati ed esiti a distanza. La delibera individua anche i laboratori di riferimento per le indagini citologiche, immunoistochimiche e istologiche: il laboratorio di Ispro (Istituto per lo studio, la prevenzione e la rete oncologica) come centro di riferimento per lo screening oncologico e il laboratorio di anatomia patologica della Aou Senese come sede di expertise per la diagnostica dell’apparato emopoietico.

La questione delle protesi mammarie Allergan era stata sollevata nel settembre 2017, quando la Food and Drug Administration aveva censito un totale di 414 segnalazioni di tumori collegati a questo impianto mammario, a fronte di oltre 10 milioni di pazienti a cui sono state impiantate protesi mammarie in tutto il mondo. In Italia sono stati segnalati 41 casi, a fronte di circa 51.000 protesi mammarie impiantate ogni anno. L’esiguo numero di casi riportati in letteratura scientifica non può comunque esimere dal continuare a monitorare e studiare questa patologia emergente, per definire meglio la reale frequenza, cause, aspetti clinici, decorso, prognosi e trattamento.