Pesticidi, la battaglia di Vittorio Veneto contro il vigneto a pochi metri dall’asilo

Da giorni i genitori di un asilo di Vittorio Veneto, paese da 28mila abitanti in provincia di Treviso, protestano contro la decisione di un’azienda vinicola di impiantare un vigneto per la produzione di prosecco a pochi metri dall’edificio. La paura è quella che le irrorazioni di pesticidi finiscano con l’essere respirate dai bambini dell’asilo di San Giacomo, causando danni alla salute. Per venire incontro alle preoccupazioni dei suoi elettori, Il sindaco di Vittorio Veneto, Roberto Tonon, lo scorso 13 marzo ha emanato un provvedimento che impone ai proprietari del vigneto, la tenuta agricola S. Martino, di modificare i metodi di coltivazione convertendo al biologico.

La delibera inascoltata

Come riporta Teatronaturale.it, l’ordinanza è stata emessa a seguito di una nota dell’Ulss 2, che invitava il sindaco ad adottare un provvedimento ordinativo, vista la prossimità del vigneto ad un sito altamente sensibile e seguendo il principio di cautela, per un “problema di tutela della salute in senso lato”. La delibera del sindaco, chiede che si passi a “una coltivazione con metodo biologico certificato, in adesione al disciplinare dettato dal Protocollo del Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG; all’adozione di sistemi di recupero durante il trattamento della vite, al fine di evitare rischi irritativi derivanti dalla dispersione di prodotti fitosanitari contenenti zolfo; alla lavorazione del vigneto e delle pertinenze in esclusive fasce orarie e giorni esterni all’attività della scuola materna, per evitare, soprattutto, dispersione di polveri e rumori”.

Il crollo delle iscrizioni all’asilo

Ma l’azienda ha continuato a lavorare, piantando pali e piantine, fino a una distanza di 10 metri dalla rete che separa il terreno dall’asilo, nonostante due diffide del sindaco, che il 20 marzo ha emesso un’altra delibera chiedendo di ripristinare la parte del terreno vicina all’asilo, definita “di utilizzo pubblico”, allo stato pre-lavorazione. Non è chiaro se l’azienda ora si fermerà o se impugnerà la delibera e si finirà davanti al Tar. Sta di fatto che nelle scorse settimane erano state pubblicate le graduatorie provvisorie per le iscrizioni al prossimo anno scolastico, che dimostravano un crollo a picco delle iscrizioni: solo 11 ammissioni a fronte di 30 posti disponibili. Delle proteste contro i pesticidi nei vigneti nelle aree del prosecco, il Salvagente ha scritto spesso, dedicando anche un servizio di copertina alle tracce di fitofarmaci contenute nel popolare vino veneto.