Ancora un antipertensivo richiamato per “impurità” a rischio cancro

Un’allerta europea che sembra non finire mai. Quello relativo agli ipertensivi in cui dall’estate scorsa è emersa un’impurità con potenziali effetti cancerogeni continua a turbare il mercato mondiale dei farmaci, con richiami, ritiri e nuove scoperte.

Questa volta tocca alla società Pensa Pharma, comunicare di aver iniziato il ritiro volontario dalle farmacie di due lotti (n. M002 scad. 05-2021 e n. M003 scad. 07-2021) dell’Irbesartan PEN*28CPR RIV 150MG – AIC 042177028. e del lotto n. M003 scad. 07-2021 dell’Ibersartan PEN*28CPR RIV 300MG – AIC 042177079. La società specifica  che si tratta di un ritiro volontario.

A partire da luglio, tanto in Europa che negli Stati Uniti, diversi farmaci per la pressione sanguigna di varie aziende sono stati ritirati dagli scaffali delle farmacie. Tra i nomi più noti, oltre al valsartan, lo losartan e per l’appunto l’irbesartan. L’accusa è terribile: questi farmaci contenevano impurità che rappresentano un rischio di cancro per chi li assume. In particolare si tratta della NDMA (N-nitrosodimetilamina).

Negli Stati Uniti, dove  la Food and Drug Administration sta continuando le sue indagini e i richiami, la dottoressa Janet Woodcock, direttore del Centro per la valutazione e la ricerca sui farmaci della FDA aveva anticipato che esistevano ancora lotti di medicinali  contaminati ma ancora in commercio.
Woodcock ha affermato alla Cnn che il problema sembra essere nato dopo il 2010, quando un produttore cinese ha apportato modifiche ai suoi processi sintetici.

 

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