L’Aronia, il piccolo mirtillo grande frutto della “distensione”

Un piccolo mirtillo dal grande potere nutrizionale: è l’Aronia, nata negli Usa e molto apprezzata nell’allora Urss (e in tutti i paesi dell’Est Europa) può essere considerata un superfood che “unisce”. Non potevamo, dunque, non occuparcene nei nostri Miti Alimentari.

Questa volta ho scelto il frutto migliore perché sono certo che l’Aronia ha proprietà incredibili e superiori alla media

FALSO L’Aronia melanocarpa, o Aronia nera perché ne esiste anche una varietà rossa ma meno pregiata, è un frutto tipico del Nord America a differenza di molti altri che sono figli dell’emisfero sud del pianeta, sembra un mirtillo sia pure più piccolo di dimensioni quasi come un pisello e più scuro. Si può dire che è il frutto della “distensione” perché nato nel Nord America ma cresciuto e molto apprezzato in Russia e nei paesi dell’Est dove è considerato tonificante, stimolante il sistema immunitario e con buone proprietà ricostituenti per tutto il corpo. Ha un difetto che lo rende un po’ il “calimero” dei frutti tipo ribes, mirtilli etc. perché risulta aspro e abbastanza pungente al palato e questo costringe ad usarne pochi oppure ad aggiungerlo ad altra frutta più dolce e gradevole al gusto. Spesso viene usato sotto forma di succo che pare aiutare a sopportare meglio stress, superlavoro, lo studio e a migliorare l’efficienza psico-fisica. Di solito è un frutto utilizzato dalle persone “diversamente giovani” che in questo modo prevengono i rischi di ischemie, rinforzano i vasi periferici riducendo la loro fragilità e, in generale, contrastando le patologie cronico-degenerative che si associano a questa fase della vita di una persona. L’Aronia ha certamente delle interessanti caratteristiche dal punto di vista della prevenzione e del rallentamento delle patologie dell’invecchiamento, ma i risultati avuti sono molto simili a quelli di altri frutti del sottobosco che conosciamo da tempi antichi e che oggi sembrano adatti solo a colorare e insaporire gelati, torte e yogurt.

Ho letto la sua composizione e trovo che l’Aronia sia un frutto veramente sorprendente dal punto di vista della molecole utili per la mia salute

VERO L’Aronia è ricca di antiossidanti e in particolare di polifenoli, ma sono gli antociani il suo vero asso nella manica. Ne contengono quasi un grammo e mezzo per cento grammi, questo ne spiega il colore così scuro, e questa concentrazione per intenderci è il doppio di quella delle melenzane, del pompelmo rosso e dell’uva nera, inoltre è oltre ben dieci volte più ricco della mora. È proprio questa loro ricchezza di antociani che da un sapore leggermente aspro al frutto. Riuscendo a mangiarne 100 g di Aronia introdurremmo fino al 30% della quota giornaliera di Vitamina C e al 50% del Ferro che ci spetta ogni giorno e non è da trascurare la quota del 33% di manganese che ci occorre quotidianamente per varie attività fra cui il miglioramento delle risposte immunitarie. L’Aronia contiene quasi 25 microgrammi di Vitamina K per 100 grammi di frutti freschi, questo dato è ben lontano dai valori che fornisce il cavolo verde che è ricco 40 volte di più oppure della bietola o 20 volte meno degli spinaci. Comunque 100 g di Aronia ci donano il 20% della dose giornaliera di Vitamina K che è una delle più importanti vitamine perché coinvolta nei processi di coagulazione e nel mantenimento del sistema scheletrico. La tabella nutrizionale dell’Aronia ci conferma che è un ottimo frutto, ma salvo gli antociani può tranquillamente essere sostituita nella dieta da verdure e ortaggi nonché frutti più vicini a noi in termini di storia, di tradizione e di tracciabilità. Per chi vuole saperne di più può approfondire leggendo questo articolo.

L’Aronia non ha effetti negativi per cui il suo consumo non mi creerà problemi

VERO L’Aronia sembra avere solo effetti positivi e di tossicità o pericoli non vi è traccia. Non è facile abusare del frutto fresco mentre del suo succo o di integratori il pericolo dell’abusarne è sempre alle porte con le sue conseguenze. Qualche controindicazione sulla Aronia da tenere conto, deriva dalla presenza della Vitamina K per cui le terapie di tipo anticoagulante potrebbero essere riviste con il proprio medico se si decide di inserire l’Aronia nella propria dieta occorre condividere col medico questa necessità. La presenza di fibre, circa 5 grammi per 100 g di prodotto, rappresenta un vero vantaggio per l’intestino e le sue funzioni in generale nonché del microbiota, ma l’Aronia ha un piccolo effetto lassativo che può servire, se voluto, a combattere delle leggere forme di stipsi. Un effetto indesiderato nasce dalla sua marcata astringenza dovuta ai vari e tanti polifenoli presenti che svolgono una importante azione antiossidante ma che potrebbero non essere graditi al palato. L’acquisto dell’Aronia deve essere fatto considerando valori importanti la modalità di produzione e l’area stessa di origine. Infatti, provenendo spesso da paesi con normative diverse sull’uso di pesticidi, si potrebbe essere esposti a un rischio inatteso che si ripercuoterebbe sulla sicurezza del prodotto e sul consumatore finale.

Ho letto delle sue proprietà stupefacenti, ma l’Aronia quali vantaggi apporta al nostro organismo

VERO/FALSO Nel caso degli integratori, degli alimenti comunque poco comuni e spesso definiti “esotici” possono sorgere dei dubbi sul loro reale vantaggio salutistico per la nostra salute. Nel caso dell’Aronia sono presenti nella letteratura scientifica vari studi che dimostrano, soprattutto, che il loro notevole e variegato patrimonio di molecole antiossidanti non è da poco. Antociani, proantocianidine, polifenoli, vitamine C, K, alcuni minerali come Ferro e Manganese sono ben rappresentati come quantità assolute e come rapporti fra di loro. Gli studi scientifici riportano che i fitoestratti di Aronia una azione protettiva verso l’invecchiamento, contrastano le patologie croniche, sono una fonte di stimolo per il sistema immunitario nonchè le bacche stesse hanno una chiara capacità antibiotica. L’attività antiinfiammatoria soprattutto di protezione del tratto urinario è invece, dovuta ad esempio all’acido chinico, un composto tipico del caffè. Alcuni ricercatori hanno evidenziato che gli estratti di Aronia combattono alcune forme di tumori, ma occorre sempre chiarire per chi vuole utilizzare gli integratori che essi ci forniscono un fitocomplesso capace di svolgere una valida azione preventiva spesso accertata o anche di supporto a terapie farmacologiche, ma sulle capacità curative di questa categoria di prodotti occorre essere consapevoli che questo non è il loro ruolo per cui la medicina convenzionale deve trovare spazio e alleati come sono gli integratori ad esempio. Un pensiero finale alla bellezza che come diceva Dostoevskij “…salverà il mondo”, le bacche di Aronia sono riconosciute utili nel settore cosmetico dove, usate per la preparazione di cosmetici e creme ricche di antiossidanti naturali e di vitamine preziose per la nostra pelle, rendono il bello ancora più bello.