Il nuovo trucco di Tim: ora le offerte ci vincolano per 4 anni

Caro Salvagente, una delucidazione: io avevo già da diversi anni un contratto con Tim di una normale ADSL 7 Mega poi sono passato a Fibra con un contratto fibra misto rame (FTTS). Sul contratto vi era scritto che potevo revocarlo dopo 4 anni. Gli anni dovrebbero essere conteggiati da quando ho fatto il primo contratto o da quando l’ho cambiato?  Potreste darmi chiarimenti in merito?
Franco Accardo

Caro Franco, non è la prima volta che ci viene segnalato un vincolo di 4 anni come quello che Tim le ha imposto. È allora il momento di chiarire le regole di questi contratti. Valentina Masciari, responsabile utenze di Konsumer Italia, ci aiuta a capire come stanno le cose.

Precisiamo subito che i vincoli partono dal momento della sottoscrizione di un contratto o di rinnovo dell’offerta, quindi nel caso del lettore, il suo vincolo di quattro anni, va conteggiato dal momento in cui ha fatto il passaggio sulla tecnologia fibra e ha sottoscritto la nuova offerta.

Relativamente alla durata del vincolo per i contratti di telefonia, la legge prevede che non possa essere superiore a 24 mesi ma nella pratica, si hanno vincoli di 30 mesi se non addirittura di 48 mesi, come il caso in questione.

Il DDL Concorrenza del 2017, stabilisce, infatti, che il contratto stipulato con operatori di telefonia,” ove comprenda offerte promozionali aventi ad oggetto la fornitura sia di servizi che di beni, non può avere durata superiore a ventiquattro mesi”. Malgrado ciò, nella pratica, tale disposto, non viene rispettato. Ciò viene giustificato, ad esempio, dalla presenza del modem, che generalmente porta a un vincolo proprio di 48 mesi perché pagato a rate.

Da un’ottica più ampia, sembra che gli operatori, abbiano trovato un cavillo, interpretando a modo loro, la voce  “offerta promozionale” contenuta nella legge:  in pratica per un’offerta standard non sarebbe necessario rispettare l’obbligo dei 24 mesi e così, aggirano l’ostacolo. La questione è stata anche sollevata davanti all’AGCOM, che ad oggi però, non si è ancora espressa.

È difficile quindi contestare un vincolo che è stato sottoscritto e che rientra in una materia ancora con diversi aspetti lacunosi che si spera vengano chiariti il prima possibile, vista l’entità che sta assumendo la questione dei vincoli sui contratti di telefonia; ciò che però è chiaro è che il cliente debba essere sempre messo a conoscenza fin dal momento di stipula del contratto, dei vincoli esistenti e degli eventuali costi per la cessazione del servizio.